WALL ST: INDICI IN ROSSO, GOOGLE AFFONDA NASDAQ

13 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

La settimana a Wall Street si e’ aperta col segno negativo. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.24% a 10892, ben lontano dai migliori livelli intraday, l’S&P500 e’ arretrato dello 0.33% a 1262, piu’ pesante la prova del Nasdaq con -0.98% a 2239. Molti operatori hanno preferito alleggerire le proprie posizioni sull’azionario in attesa della prima testimonianza al Congresso del nuovo presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, prevista per mercoledi’ prossimo.

Al momento, non sono chiare le intenzioni della Banca Centrale americana in materia di tassi d’interesse. Sembrerebbe che il ciclo rialzista sul costo del denaro possa inoltrarsi oltre al livello atteso dalla maggior parte degli analisti ed investitori.

Da un recente sondaggio, circa il 94% degli operatori ritiene che nel prossimo meeting del Fomc, che si terra’ in via straordinaria in due giorni (27 e 28 marzo), la Federal Reserve optera’ per una continuazione della politica monetaria restrittiva, alzando i tassi di un quarto di punto percentuale, portandoli al 4.75%. Restano i dubbi, pero’, sulle future mosse.

Un altro fattore negativo e’ dato dall’inversione della curva dei tassi d’interesse sui bond. Nelle condizioni attuali le banche sono in serie difficolta’ e sono meno inclini a concedere prestiti. Il risultato e’ un timore legato ad un possibile rallentamento dell’economia, come gia’ accaduto in passato.

A mettere maggiore pressioni ai mercati e’ l’instabile situazione in Medio Oriente. La ripresa del programma nucleare da parte dell’Iran, lo spostamento delle trattative con la Russia, e l’avvio delle operazioni sull’arricchimento dell’uranio non giovano ai mercati.

L’Iran e’ il secondo produttore mondiale di petrolio, e un inasprimento dei rapporti con l’Occidente potrebbe creare serie conseguenze sulla quantita’ globale di scorte. I contratti futures con scadenza marzo, pero’, hanno continuato a cedere terreno, arretrando ai minimi di sei settimane a $61.24 (-$0.60)

La giornata odierna non ha offerto spunti macro di rilievo. Nei prossimi giorni, tuttavia, si prevede un’attivita’ di aggiornamento piuttosto intensa con i dati su inflazione, settore immobiliare e mercato del lavoro.

Sul fronte societario, luci accese sul colosso Internet Google. Il settimanale finanziario Barron’s ha pubblicato un articolo secpndo cui entro il prossimo anno, il valore dell’azione potrebbe dimezzarsi a causa della crescente concorrenza e delle pressioni sui prezzi. Il titolo e’ arretrato di oltre il 4%.

Sotto i riflettori il titolo del colosso informatico Hewlett-Packard. Il Wall Street Journal ha riportato che il gruppo potrebbe rendere indipendente il business delle periferiche e prodotti portatili da quello dei computer.

In ambito di mergers & acquisitions, Merrill Lynch e’ in trattative per l’acquisizione di una grossa quota della societa’ d’investimento Black Rock, per un controvalore di circa $8 miliardi. La nota societa’ di elettrodomestici Whirlpool (-1.20%) potrebbe essere soggetto al pagamento di circa $1.7 miliardi per la violazione della legge antitrust in relazione con il rilevamento della rivale Maytag. Home Depot, infine, e’ in trattative per il rilevamento del 49% della societa’ cinese Oriente Home

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Sugli altri mercati, in netto calo l’oro. I futures con scadenza aprile hanno registrato un calo di $11.40 a $542.10 all’oncia. In leggero recupero l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York, il cambio e’ a quota 1.1906. Invariati infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ attestato al 4.583%.