WALL ST: INDICI IN RIALZO, GREGGIO SOTTO PRESSIONE

31 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in denaro. Il prezzo del greggio e’ in ribasso del 2.5%, vicino ai $70 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in denaro di 85 punti a 11180, il Nasdaq guadagna 19 punti a 2183 e l’S&P500 e’ in rialzo di 9 punti a 1269.
L’indice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +1300.
L’indice VIX e’ al livello di 16.69.
Possitive le performances dei settori prodotti fertilizzanti, prodotti cartacei, e acciaio.
I volumi sul NYSE sono di 628 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, sull’onda del rialzo generale, entrambe le nostre posizioni su SSTI e FILE guadagnano lo 0.3%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questo pomeriggio alle 14:00 saranno pubblicati i “Minutes” della FOMC, che potranno fornire qualche indicazione sulla direzione del trend della Fed.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulle vendite di autoveicoli, sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione, sulla produttivita’, sulle spese per le costruzioni, sull’indice ISM e sulle scorte di greggio.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $3.74; PERF. –27.52%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $26.06; PERF -4.72%)

BORSA: W.STREET SORRIDE SU CALO GREGGIO, NOTIZIE MERGER/ANSA

Wall Street procede su rialzi frazionali al traino del calo delle quotazioni del greggio e di alcune notizie di merger che sottolineano il dinamismo di crescita delle aziende Usa. L’oro nero è in forte discesa sui mercati internazionali e cede a New York oltre il 2%, a 70,45 dollari barile, dopo che gli Stati Uniti hanno detto che parteciperanno ai negoziati multilaterali con l’Iran sul nucleare.

Il rimbalzo odierno dei listini Usa attenua lo scivolone registrato nel mese dagli indici, afflitti dai timori per il proseguire del trend rialzista dei tassi da parte della Federal Reserve.

A questo scenario dà appunto sostegno l’odierno dato sull’indice Pmi Chicago, inaspettatamente balzato a 61,5 a maggio contro le attese di un calo a 56. Gli esperti osservano che un segnale di surriscaldamento dell’economia può infatti indurre la Banca centrale Usa a decidere ulteriori strette del costo del denaro per contrastare i rischi inflazione. Da segnalare oggi i rialzi di Monsanto e Tiffany in scia alla comunicazione di brillanti trimestrali.

La produttrice di sementi geneticamente modificate balza del 4,7%, a 86,02 dollari, dopo aver rialzato le stime relative agli utili per l’anno. La big dei gioielli Tiffany è in progresso di 1,25 dollari, a 33.,75 dollari, dopo aver riportato nel primo trimestre utili di 30 cents per azione, superiori alle attese medie di 28 cents. Le notizie di acquisizioni che le riguardano danno smalto a a Andrew Corp e Nrg Energy. La prima balza del 5% circa, a 10,27 dollari, dopo aver accettato l’offerta di acquisto di Adc Telecommunications per una transazione interamente azionaria del controvalore di 2 miliardi di dollari.

Quanto a Nrg, big del comparto energia, balza del 17%, a 50,27 dollari, dopo aver ricevuto un’offerta ostile dalla rivale Mirant per l’ammontare di 7,86 miliardi di dollari in cash e azioni. L’offerta di Mirant – respinta da Nrg che si è anche rifiutata di entrare in trattative – valuta le azioni del colosso energetico texano 57,16 dollari ovvero il 33% in più del prezzo di chiusura di ieri. Mirant perde 1,19 dollari, a 24,06 dollari. La fusione porterebbe alla creazione del maggior produttore di energia Usa che non possiede al contempo asset di distribuzione o trasmissione.

Bene anche Google che sale di 5,37 dollari, a 377,31 dollari, nonostante Merrill Lynch abbia tagliato le sue previsioni sul prezzo del titolo. Stesso ribasso l’agenzia di rating ha operato su Ebay che comunque procede positiva e sale di 3 cents, a 33,24 dollari.

Quando siamo arrivati al giro di boa di seduta questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones sale dello 0,66% (11.167,75 punti), lo S&P 500 avanza dello 0,64% (1.267,85) e il Nasdaq è in progresso dello 0,80% (2.182,04).