WALL ST: INDICI IN CALO TRASCINATI DAL SOFTWARE

10 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street presenta un andamento negativo dopo i contrastanti dati relativi ai prezzi alla produzione e le note negative che Goldman Sachs e Lehman Brothers hanno rispettivamente espresso sul settore del software e della pubblicita’ on line.

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L’indice dei prezzi alla produzione negli USA ha registrato un calo dello 0,9% in luglio.

Il ‘core rate’, ovvero l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, e’ aumentato dello 0,2%.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano l’indice dei prezzi alla produzione a -0,4%, mentre il ‘core rate’ in rialzo dello 0,1%.

La reazione negativa degli investitori puo’ avere due spiegazioni.

La prima, di reazione a un ‘core rate’ piu’ elevato delle aspettative e quindi in grado di fugare le speranze di un prossimo taglio dei tassi da parte della Fed.

La seconda, ed e’ l’ipotesi piu’ ‘apocalittica’ che fotografa uno scenario deflattivo dell’economia americana.

Un arretramento cosi’ forte dei prezzi alla produzione secondo alcuni sarebbe un sintomo dell’indebolimento economico.

“I prezzi alla produzione di luglio sono piu’ bassi di quanto il mercato avrebbe voluto – afferma Jay Finkel, senior equity trader di Lord Abbett & Co. – avremmo certamente preferito vedere una stabilizzazione dei prezzi”.

Rick Sherlund di Goldman Sachs in mattinata ha inoltre espresso una nota negativa sul settore software bollandolo come comparto in peggioramento.

Holly Becker di Lehman Brothers ha invece giudicato le stime di fine anno riguardo agli introiti della pubblicita’ online come ancora “eccessivamente ottimistici”.

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