WALL ST: INDICI FRENANO DOPO ORDINI ALLE FABBRICHE

2 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Mezz’ora dopo l’avvio degli scambi a New York gli indici sono in territorio positivo ma si lasciano frenare dal dato sugli ordini alle fabbriche.

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Gli indici hanno reagito al dato sugli ordini alle fabbriche negli USA, calati del 2,4% nel mese di giugno.

La flessione e’ superiore alle aspettative del mercato. Un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa Dow Jones insieme alla rete televisiva CNBC tra gli economisti di Wall Street aveva previsto un calo dello 0,3%.

Positivo l’andamento del settore high tech dopo le dichiarazioni del maggior produttore di semiconduttori, Intel Corp (INTC – Nasdaq), il quale prevede una ripresa nella seconda meta’ dell’anno per l’industria dei PC.

“Il settore ha toccato il fondo”, ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo, Craig Barrett, il quale, parlando a una conferenza stampa in Malesia, ha ribadito le previsioni sul fatturato del terzo trimestre, previsto in calo a $6,2-$6,8 miliardi.

“Anche se Intel aveva gia’ fatto affermazioni del genere prima, sentire ripetere queste parole e’ positivo per il mercato”, ha dichiarato Kevin Cleere di Hibernian Investment Managers.

“La reazione degli investitori ai commenti di Intel e all’upgrade espresso mercoledi’ da Merrill Lynch su 11 societa’ del settore mostra la voglia di acquistare i titoli”, ha commentato Eric Wiegand, strategist di Credit Suisse Asset Management.

“Il desiderio di anticipare la ripresa e’ grande”, ha concluso Wiegand.

“Solo la settimana scorsa le societa’ high tech sembravano al tramonto”, ha affermato Tom Hougaard, trader di Financial Spreads.

L’esperto ha aggiunto che “oggi queste sembrano risorgere dalle loro stesse ceneri, un po’ scosse, ovviamente, ma pronte per una nuova battaglia”.

“Le cose andranno meglio nel secondo e terzo trimestre del prossimo anno”, e’ l’opinione di Dirk Van Dijk, strategist presso Dean Investment Associates, aggiungendo che l’economia si riprendera’.

La scorsa settimana il numero dei nuovi sussidi di disoccupazione e’ sceso di 23.000 unita’, raggiungendo quota 346.000 – il livello piu’ basso degli ultimi cinque mesi.

E’ il terzo calo settimanale consecutivo del numero degli americani che chiedono per la prima volta sussidi statali, mentre gli economisti prevedevano un aumento a 380.000 unita’.

Il dipartimento del Lavoro ha attribuito la diminuzione alla fine dei licenziamenti stagionali presso gli impianti automobilistici.

La media delle ultime quattro settimane, considerata piu’ accurata in quanto elimina le fluttuazioni settimanali, e’ scesa a 395.250.

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