WALL ST: INDICI DEBOLI, PESANO TASSI E PETROLIO

9 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggera lettera. Xilinx (XLNX) ha fatto commenti positivi circa i prossimi risultati trimestrali. Il prezzo del greggio e’ in rialzo di $0.21 a $54.80 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 40 punti a 1071, il Nasdaq è in ribasso di 2 punti a 2071 e l’S&P500 sta perdendo 4 punti a 1214.
Si stanno distinguendo in negativo i settori costruzioni, linee aeree, finanziari e “retail”; in rialzo invece energia, semiconduttori e software.
Le letture del rapporto “put-call” sono state del 117% alle 10:00 e 121% alle 11:00.
L’indice VIX si trova al livello di 12.41. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -1300. I volumi sono di 671 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones, dopo aver passato la giornata entro una “trading range” di soli 52 punti, ha chiuso a quota 10912. E’ da sottolineare che, nonostante le notizie negative riguardanti Texas Instruments (TXN), il mercato abbia perso solo 24 punti.
Secondo l’opinione pubblica il mercato rimarra’ confinato entro una “trading range” per un periodo molto lungo prima di essere in grado tentare un attacco all’importante resistenza di 11000. Siamo invece dell’opinione che il mercato gia’ da aprile, storicamente il mese piu’ favorevole al Dow, possa cominciare un rialzo sostenuto e raggiungere il livello di 11000, se accompagnato da forza relativa da parte di “internals” e tecnologia e da volumi in espansione.

TRADING OPERATIVO:

Ieri pomeriggio, abbiamo aperto una nuova posizione lunga su Staples (SPLS), dopo che il titolo ha rotto al rialzo in corrispondenza di un’espansione dei volumi. Al momento SPLS sta scambiando in denaro di quasi l’1%.

Questa mattina, tra le nostre posizioni, si sta distinguendo in positivo il titolo di THQI che sta guadagnando il 2.3%. GILD, NMGA e NVLS sono pressoche’ invariati. YHOO e FO stanno invece perdendo oltre lo 0.5%.

La nostra posizione al ribasso su EBAY e’ invariata.

DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo al chiusura, le societa’ di Inter Parfums (IPAR), Six Flags (PKS) e Net2Phone (NTOP), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
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Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione, sul budget del Tesoro e sulle scorte.

POSIZIONI RIALZISTE:

GILD (APERTA IL 27/9 A $35.80; ATTUALE $35.20; PERF –1.68%)

NMGA (APERTA IL 23/11 A $68.40; ATTUALE $73.52; PERF +7.49%)

NVLS (APERTA IL 3/12 A $29.40; ATTUALE $28.25; PERF –3.91%)

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $32.90; PERF –12.62%)

STX (APERTA IL 9/2 A $17.45; CHIUSA IL 24/2 A $17.10; PERF –2.01%)

TSRA (APERTA IL 16/2 A $40.18; CHIUSA IL 7/3 A $43.98; PERF +9.46%)

FO (APERTA IL 18/2 A $83.60; ATTUALE $81.39; PERF –2.64%)

HON (APERTA IL 23/2 A $37.30; CHIUSA IL 7/3 A $38.85; PERF +4.16%)

THQI (APERTA IL 25/2 A $27.10; ATTUALE $28.64; PERF +5.68%)

SMRT (APERTA IL 3/3 A $21.12; CHIUSA IL 7/3 A $22.05; PERF +4.40%)

SPLS (APERTA IL 9/3 A $32.60; ATTUALE $32.92; PERF +0.98%)

POSIZIONI RIBASSISTE:

EBAY (APERTA IL 17/2 A $43.20; CHIUSA IL 4/3 A $41.36; PERF +4.26%)

EBAY (APERTA IL 7/3 A $41.95; ATTUALE $41.79; PERF +0.62%)

BORSA:WALL STREET DEBOLE,PESA CARO-GREGGIO,APPEAL BOND/ANSA

ROMA, 9 mar – Wall Street procede debole, appesantita dai prezzi ancora in fibrillazione del greggio e dal balzo ai massimi da sette mesi registrato dai rendimenti sui titoli di Stato Usa (al 4,48% sui Treasury a 10 anni).

La fiammata dei rendimenti può spingere infatti gli investitori sui bond piuttosto che sull’azionario, oltre al fatto che la tensione è motivata dalle attese di ulteriori rialzi del costo del denaro considerati nocivi sul fronte dei profitti societari.

Sullo S&P 500 pesa in particolare la giornata-no del comparto finanziario. Una stretta monetaria più decisa può infatti andare a scapito della richiesta di prestiti e mutui agli istituti finanziari e può ridurre il valore delle obbligazioni detenute dagli stessi, nonché dai broker e assicuratori.

Il Nasdaq azzera ora i guadagni dopo una prima parte di seduta in rialzo frazionale. Il listino dei tecnologici si giova dell’andamento sì del comparto semiconduttori dopo che Xilinx, la big dei chip programmabili, ha rivisto al rialzo le stime relative alle vendite del quarto trimestre.

Ma è giornata-sì anche per il colosso del settore Intel alla vigilia dell’aggiornamento di metà trimestre sull’andamento societario che si prevede di tono positivo. Guardando all’andamento dei singoli titoli, dicevamo della giornata nera del comparto finanziario, con pesanti cali che riguardano le maggiori protagoniste del settore.

Washington Mutual perde 71 cents, a 41,47 dollari, Citigroup cede 26 cents, a 36,68 dollari, e Countrywide Financial registra un tonfo di 1,28 dollari, a 33,77 dollari, dopo il downgrading sul titolo operato da una analista di Jefferies & Co. Sorride invece Xilinx, che balza del 2,2%, a 32,16 dollari. Intel guadagna 26 cents, a 25,06 dollari. Il sottoindice semiconduttori del Philadelphia Stock Exchange è in progresso del 3,2%.

Scivola, invece, McDonald’s: il colosso del fast-food cede il 2,5%, a 32,63 dollari, dopo il downgrading sul titolo operato dagli esperti di Csfb a causa dell’andamento debole delle vendite europee. Sul fronte delle notizie di fusioni e acquisizioni, si segnala l’annuncio dell’acquisto di Great Lakes Chemical da parte di Crompton, per un controvalore di 1,54 miliardi di dollari.

La fusione porterà alla creazione del terzo polo chimico specialistico Usa. Crompton sale dello 0,7%, a 13,55 dollari, e Great Lakes balza dell’8,5%, a 29,50 dollari. Infine, la produttrice di software Retek balza di 1,87 dollari, ovvero il 22%, a 10,46 dollari, dopo la notizia di un’offerta da 504 milioni di dollari per il suo acquisto avanzata dalla big del settore Oracle nel tentativo di scalzare l’altra pretendente Sap. Oracle da parte sua cede 2 cents, a 13,60 dollari.

Quando sono trascorre circa tre ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones cede lo 0,30% (10.879,59 punti), lo S&P 500 scivola dello 0,34% (1.215,28) e il Nasdaq segna -0,06% (2.072,36). (ANSA)