WALL ST: INDICI AI MASSIMI CON YAHOO! E DATI MACRO

9 Ottobre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici di Borsa statunitensi hanno toccato oggi i nuovi massimi dell’ anno, spinti dai dati congiunturali positivi (le richieste di sussidio di disoccupazione sono inaspettatamente scese ai minimi da otto mesi) e dal ritorno di fiamma dell’ Internetmania in Borsa, grazie sopratutto – ma non soltanto – alla trimestrale di Yahoo!. Inanzitutto le richieste di sussidio, diminuite di 23mila unità, a quota 382mila, il cui andamento sembra a questo punto effettivamente indicare una frenata nell’ emorragia di posti di lavoro. Ma c’é poi appunto l’ effetto-Internet, che ovviamente si riflette sulla performance particolarmente positiva del Nasdaq composite, in rialzo di oltre il 2%. Yahoo! ha guadagnato 3,78 dollari, a 42,57 dollari, dopo aver comunicato, ieri a Borsa chiusa, che i profitti nel terzo trimestre sono più che raddoppiati, mentre il fatturato ha raggiunto il record storico per il più conosciuto motore di ricerca nel mondo. EBay, maggiore operatore mondiale nelle aste via Internet, a sua volta ha addirittura eguagliato i record storici toccati nel marzo del 2000, in piena bolla speculativa, con una quotazione di 60,89 dollari. Internet a parte, oggi sta andando particolarmente bene anche il comparto delle vendite al dettaglio. Wal-Mart sale di 49 cents, a 69,01 dollari, mentre Federated Department Stores è in rialzo di 1,1 dollari (a 45,5) e Sears guadagna 86 cents, a 49,59 dollari. Tutto questo a causa dei risultati molto brillanti delle vendite nel mese di settembre, che in particolare per quanto riguarda Wal-Mart sono aumentate del 6%, al di sopra del livello massimo messo in conto dalla società. Fra gli altri titoli, Sonus Networks, che produce apparecchiature per le tlc, guadagna 66 cents, a 8,96 dollari, dopo aver riportato, sempre ieri a mercato chiuso, un utile pari a un cent per azione, il primo risultato positivo nella sua storia. Nel comparto biotecnologico, Genentech a sua volta è in progresso di 75 cents, a 79,5 dollari, dopo aver comunicato utili pari a 27 cents per azione (al di sopra delle stime degli analisti). In controtendenza è invece Halliburton, il big dei servizi petroliferi che a suo tempo aveva avuto ai vertici aziendali Dick Cheney, attuale vicepresidente degli Stati Uniti. Il titolo infatti perde 61 cents, a 24,65 dollari, dopo che l’ azienda ha lanciato un profit-warning per il terzo trimestre, preannunciando un utile per azione di 27 cents, meno della precedente stima che era di 32 cents. Male anche Computer Associates, che dopo un’ inchiesta interna sui conti ha licenziato fra l’ altro il direttore finanziario e che lascia sul terreno 1,96 dollari, a 27 dollari. (ANSA).