WALL ST INDEBOLITA DA FINANZIARI E FARMACEUTICI

23 Ottobre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un avvio nervoso, i mercati proseguono in leggero ribasso. Sconfortati dalle indagini sui conflitti d’interesse delle banche d’affari di Wall Street (vedi Citigroup) e da risultati e previsioni sui profitti miste, le Borse Usa rischiano di restituire anche oggi, come ieri , parte dei ghiotti guadagni messi a segno nelle ultime 9 sedute.

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Per quanto riguarda le indagini sulle banche d’affari, di nuovo sotto i riflettori Citigroup (C – Nyse). Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, l’ufficio del procuratore generale di NY sarebbe prossimo a interrogare Sanford Weill, presidente e amministratore del colosso finanziario. L’indagine sui conflitti di interesse tra attivita’ di ricerca e attivita’ di investment banking del gruppo potrebbe portare ad un’azione legale non solo contro Citigroup, ma anche contro lo stesso Weill.

Relativamente agli utili, delusione tra gli investitori le previsioni al ribasso del gigante farmaceutico Eli Lilly (LLY – Nyse) e del colosso delle infrastrutture chip Kla-Tencor (KLAC – Nasdaq) che frenano gli entusiasmi sui risultati e le indicazioni della societa’ di software Computer Associates (CA – Nyse), del gruppo chimico Dupont (DD – Nyse) e del gigante cartario International Paper (IP – Nyse).

Da segnalare tuttavia il leggero recupero dei semiconduttori (SOX) grazie ai guadagni di Intel (INTC – Nasdaq) sulla scia delle rassicurazioni sul gruppo sull’’industria delle comunicazioni e dell’informatica. La societa’ ha sottolineato che i problemi che attanagliato questi settori settori sono destinati a diminuire.

A pesare sugli indici e’ poi la nota negativa di Morgan Stanley sul settore della telefonia (XTC) – abbassato il rating su BellSouth (BLS – Nyse), SBC Communications (SBC – Nyse), e Verizon (VZ – Nyse) -, il ‘downgrade’ di CIBC sul colosso farmaceutico Johnson & Johnson (JNJ – Nyse), l’aspettativa di una crescita lenta per il settore archiviazione dati (GHA), paventata dalla banca d’affari Soundview e la nota avversa di Thomas Weisel su alcuni titoli del settore delle infrastrutture per chip (SOX).

“Cio di cui abbiamo veramente bisogno e’ di un trend al rialzo degli utili che sia sostenibile – ha dichiarato Ed Yardeni, chief investment strategist per Prudential Securities, intervistato dalla televisione Bloomberg – e quindi sembra che dovremo aspettare fino al prossimo anno per assitere a una crescita piu’ sostenibile sui mercati”.

Sul fronte macroeconomico, atteso alle 20:00 (le 14:00 ora di New York) il Beige Book, la relazione della Federal Reserve sullo stato dell’economia americana.

Nel frattempo, sul fronte internazionale sembra allontanarsi ancora la possibilita’ di un attacco americano imminente all’Iraq. Il tira e molla diplomatico punterebbe adesso ad una data che si spinge fino alla prossima primavera, per dare il tempo agli ispettori di tentare tutte le alternative possibili prima di ricorrere all’uso delle armi. Il prezzo del greggio rispecchia la situazione di minor tensione internazionale con il future in prossima scadenza sul Light crude che ritorna verso la soglia dei $28 al barile mettendo sotto pressione i titoli petroliferi ma facendo contenti di fatto, praticamente tutti gli altri.

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