WALL ST. INCERTA DOPO LAVORO E TRIMESTRALI

22 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza contrastata per gli indici principali del mercato azionario statunitense, con il paniere delle blue chip che riesce a mantenersi sopra i livelli della vigilia grazie alla performance ben intonata di alcune delle sue componenti sulla scia di conti trimestrali incoraggianti, mentre S&P e Nasdaq estendono i cali visti ieri.

Gli operatori sono stati travolti da una sfilza di numeri societari, tra cui quelli delle blue chip AT&T, Travelers, Merck, 3M e McDonald’s. Le cifre sono risultate in linea di massima migliori delle attese, alimentando il morale degli investitori dopo il sell-off improvviso e aggressivo visto ieri sul finale di seduta. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Tuttavia dal fronte macro e’ giunta un’altra notizia deludente riguardante il mercato del lavoro, con le nuove richieste di sussidio di disoccupazione che sono cresciute piu’ delle attese la scorsa settimana. Le richieste continuative sono in compenso diminuite ancora.

Non aiutano nemmeno il rafforzamento del dollaro e i dati in arrivo dalla Cina, che hanno mostrato un’espansione della crescita economica dell’8.9% nel terzo trimestre, una cifra superiore alle attese e la maggiore dell’anno. I dati si portano con se’ i timori che il governo di Pechino potrebbe optare presto per una stretta in materia di politiche economiche. Gli analisti prevedono una exit strategy dei piani di rilancio e secondo alcuni c’e’ persino il rischio che si formi una bolla.

Sul fronte macro in Usa ora gli occhi saranno puntanti sulla lettura superindice di settembre e sugli interventi di un gruppo di esponenti della Fed. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Sugli altri mercati, nel comparto energetico debole il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre perdono $0.86 a quota $80.51 al barile. Sul valutario recupera terreno il dollaro, con l’euro che scambia in ribasso nei confronti del biglietto verde a quota $1.4983. Arretra l’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in flessione di $8.80 a quota $1055.70 l’oncia. Scivolano ancora i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4300% dal 3.4110% di ieri.

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