WALL ST. IN TIMIDO RIALZO, BANCHE SOTTO PRESSIONE

17 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza in marginale progresso per l’azionario americano (controlla la performance in tempo reale), in una seduta che si preannuncia comunque dominata dal nervosismo dopo la delusione per la revisione al ribasso delle linee guida dell’azienda di spedizioni FedEx.

Vuoi sapere cosa comprano e vendono gli Insider di Wall Street? Prova ad abbonarti a INSIDER: costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul link INSIDER

Dopo tre sedute negative consecutive i listini stanno tentando di recuperare parte del terreno perso per strada, con gli investitori che tuttavia hanno piu’ di un motivo per mantenere un approccio cauto, mentre crescono i dubbi sulla forza e sui tempi della ripresa economica.

Ieri in un’intervista rilasciata a Bloomberg il presidente Obama ha detto che ci vorra’ molto tempo prima di assistere ad una ripresa dell’economia Usa, alimentando il nervosismo degli operatori. Il numero uno della Casa Bianca ha inoltre sottolineato che il tasso di disoccupazione continuera’ a salire dai livelli attuali, ovvero i massimi di 25 anni (9.4%), a causa della persistente riluttanza delle aziende ad assumere.

Intanto FedEx se da un lato ha battuto le attese, ha al contempo dichiarato di attendersi un Eps compreso tra $0.30 e $0.45 contro lo $0.68 del consensus, mettendo sotto pressione i listini. Solitamente il mercato guarda con particolare attenzione ai risultati della societa’ di spedizioni, considerati una cartina al tornasole dell’economia Usa. I titoli dell’azienda, che ha parlato di condizioni economiche “estremamente difficili” nei primi due trimestri dell’anno fiscale, scambiano in ribasso di quasi il 2% in avvio.

Prima del suono della campanella i nuovi dati sui prezzi al consumo hanno evidenziato il primo incremento del CPI da tre mesi a questa parte. Tuttavia il tasso annuale si e’ portato sui livelli piu’ bassi degli ultimi 60 anni. Nel frattempo il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, sta tenendo un intervento ad un summit della comunita’ finanziaria. Stando a quanto riferito a Bloomberg da una persona informata sui fatti, i membri del board della Banca Centrale avrebbero intenzione di utilizzare la prossima riunione di politica monetaria per smentire coloro che speculano su un incremento dei tassi di interesse entro il 2009.

Sempre oggi la Casa Bianca annuncera’ il suo piano di riforma del sistema di controllo delle societa’ finanziarie, che prevede, tra le altre misure, che la Federal Reserve diventi un supervisore consolidato dei maggiori istituti del Paese, il cui collasso potrebbe mettere a repentaglio la stabilita’ dell’intera economia.

Guardando ai singoli settori, debolezza diffusa sul finanziario (il benchmark Kbw cede oltre l’1%) dopo che Standard & Poor’s 500 ha rivisto al ribasso il rating di ben 22 banche americane. In ambito di attivita’ M&A, un accordo nel settore farmaceutico potrebbe favorire il comparto. Watson Pharmaceuticals ha annunciato l’acquisto della societa’ Arrow Group per $1.75 miliardi in contanti e azioni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con consegna luglio perdono $1.15 a $69.32 al barile. Sul valutario, l’euro recupera terreno nei confronti del dollaro, attestandosi a quota 1.3887. Arretra anche se marginalmente l’oro, a $931.00 (-$1.20) l’oncia. In rialzo invece i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul benchamrk decennale e’ sceso al 3.6300% dal 3.6740% di martedi’.