WALL ST. IN ROSSO SULLA SCIA DEL SELL-OFF ASIATICO

31 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza di settimana in rosso per l’azionario statunitense, depresso dalle preoccupazioni secondo cui il rally potrebbe essere andato oltre le reali condizioni dell’economia. A pesare sui listini e’ anche la seduta da dimenticare della Borsa di Shanghai, sulle indiscrezioni secondo cui Pechino avrebbe intenzione di rallentare le attivita’ di prestito bancario e secondo cui i fund manager starebbero pensando a ridurre la loro esposizione sull’azionario.

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“I timori persistenti secondo cui la Cina sta tentando di rallentare le attivita’ di prestito hanno contribuito a deprimere il morale degli investitori, con le societa’ legate a metalli di base, petrolio e gas che sono tra quelle che soffrono di piu'”, osserva Marc Chandler, analista dei mercati di Brown Brothers Harrisman & Co.

Dopo aver accumulato rialzi superiori al 45% dai minimi toccati a inizio marzo, il paniere delle blue-chip ora si trova solo 500 punti sotto quota 10000 e ultimamente tra gli investitori sono cresciuti i timori secondo cui il mercato ha guadagnato troppo terreno rispetto alle condizioni reali dell’economia.

Senza un chiaro segnale di una crescita economica, in particolare in vista dell’inizio di settembre, un mese solitamente difficile per le borse, gli analisti hanno da tempo avvertito che il rally del mercato potrebbe essere messo in discussione.

Il nuovo tracollo cinese grava irrimediabilmente sul morale degli investitori americani. Ma a pesare sono anche i timori che le societa’ principali emetteranno nuovi titoli azionari, finendo per diliuire il valore di quelle esistenti, e che il rallentamento delle attivita’ sui prestiti bancari possa compromettere la ripresa dell’economia.

In calendario non sono previsti appuntamenti di rilievo sul fronte societario, mentre in ambito macroeconomico e’ atteso l’aggiornamento di agosto del PMI di Chicago. La settimana che prende il via oggi, spiegano gli analisti, e’ storicamente una delle piu’ deboli dell’anno e i volumi sono destinati a rimanere sottili fino a che venerdi’ non verranno pubblicate le cifre relative al rapporto mensile sull’occupazione. Gli economisti prevedono la perdita di altri 220 mila posti di lavoro in agosto, in calo pero’ dai 247 mila persi in luglio.

Le tante notizie di accordi societari non bastano ad arginare le perdite in avvio. Il produttore di trapani Baker Hughes acquistera’ la societa’ di servizi petroliferi BJ Services in un’operazione da $5.5 milardi in azioni e contanti. L’offerta rappresenta un premio del 16%, basando i calcoli sulla chiusura dello scorso venerdi’. Nelle contrattazioni preborsa i titoli BJ Services scambiano in progresso di oltre il 6%.

Sotto i riflettori anche JetBlue, dopo che la tedesca Lufthansa, la seconda maggiore compagnia aerea europea, stando a quanto riportato dal Financial Times avrebbe annunciato di avere l’intenzione di stringere un accordo di “condivisione dei codici” con la societa’ americana.

Ad attirare l’attenzione degli investitori negli ultimi minuti e’ pero’ soprattutto Walt Disney, dopo che la societa’ di intrattenimento ha acquistato Marvel Entertainment per $4 miliardi in titoli e contanti. I titoli del colosso dei fumetti volano a +27%. Nel frattempo il gigante del software Oracle ha accettato di acquistare Sun Mycrosystem, che venerdi’ ha annunciato di aver chiuso in rosso il quarto trimestre fiscale.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio scambia in ribasso. I futures con consegna settembre cedono $2.11 a $70.63 al barile. Sul valutario, l’euro si indebolisce nei confronti del dollaro a quota $1.4285. Arretra anche l’oro a $950.30 l’oncia (-$8.50). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4200% dal 3.4580% di venerdi’.