WALL ST IN RIBASSO, NEGATIVO IL MICHIGAN SENTIMENT

12 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Fallito un tentativo di recupero, i principali indici americani tornano in territorio negativo.

A guidare le perdite e’ il Nasdaq Composite che segna una cessione di poco superiore allo 0,5%. Dopo tre giorni di continui rialzi sul settore high tech, gli investitori sembrano oggi mantenersi piu’ cauti.

Verficare aggiornamento indici IN TEMPO REALE in prima pagina.

Ad incidere sui mercati anche l’indice preliminare sulla fiducia dei consumatori americani, compilato dall’ Universita’ del Michigan, il cosiddetto “Michigan Sentiment Index”, che scende ad aprile a quota 87,8, dopo che in marzo si era attestato a 91,5.

Il settore dei titoli tecnologici non riesce a beneficiare delle performance di Yahoo! (YHOO – Nasdaq) che, nella serata di mercoledi’, ha presentato dati di bilancio superiori alle ipotesi di mercato. Il primo portale Internet al mondo ha infatti chiuso i primi tre mesi del 2001 con un utile di 1 centesimo per azione, mentre gli analisti di Wall Street si aspettavano il pareggio di bilancio.

Sul settore high tech sembrano pesare i commenti negativi di Lehman Brothers su Microsoft (MSFT – Nasdaq). La banca d’affari ritiene che la piu’ grande softwarehouse del mondo potrebbe rischiare di chiudere il terzo trimestre con profitti inferiori alle attese degli analisti.

“Considerando lo stato del mercato dei PC – dice una nota di Lehman Brothers – e’ difficile ipotizzare una crescita del 15%, mentre e’ piu’ probabile una crescita contenuta al 10%”.

Le blue chip sono sotto la soglia di parita’ nonostante le buone notizie provenienti da General Electric (GE – Nyse). Il colosso industriale americano ha infatti registrato per il trimestre appena concluso utili in rialzo del 16% a quota $3 miliardi, o 30 centesimi per titolo.

Sul fronte macroeconomico, l’indice dei prezzi alla produzione e’ calato in marzo dello 0,1%, mentre il numero relativo alle vendite al dettaglio ha visto una flessione dello 0,2%, entrambi al di sotto delle attese di Wall Street.

“I dati continuano a mostrare quello che si e’ visto negli utlimi 12 mesi, una graduale decelerazione dell’economia americana – dice Christopher Low, chief economist di First Tennessee Capital Markets – Non solo le societa’ stanno diminuendo le scorte di magazzino, ma diminuiscono anche gli investimenti che incidono di conseguenza anche sui consumatori”.

Sebbene i dati siano in contrasto tra di loro e non suggeriscano una ripresa immediata dell’economia americana, alcuni analisti a Wall Street sostengono che questi potrebbero spingere la Federal Reserve ad abbassare ulteriormente i tassi d’interesse – magari anche prima dell’incontro in programma per il 15 maggio prossimo.

Tra i titoli in movimento oggi a Wall Street:

Nel settore dei internet

Il titolo Yahoo! Inc (YHOO – Nasdaq)
sta lasciando oltre l’ 1%. Nella tarda serata di mercoledi’, il primo portale del mondo ha comunicato i risultati del primo trimestre: ha chiuso con un utile per titolo pari ad un centesimo, superiore alle ipotesi degli analisti.

Nel settore industriale

Il titolo General Electrics (GE – Nyse)
sta perdendo quasi l’1%. La prima societa’ americana per capitalizzazione di borsa, ha concluso chiuso il primo trimestre con utili in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I ricavi trimestrali sono cresciuti del 2% a quota $30,5 miliardi.

Nel settore delle infrastrutture di rete

Il titolo Juniper Networks (JNPR)
sta conquistando circa 5%. La societa’ ha terminato il primo trimestre dell’anno con un utile per titolo di 25 centesimi, in crescita rispetto ai 3 centesimi dello stesso periodo dello scorso anno.

Nel settore editoriale

Il titolo Dow Jones & Co. (DJ – Nyse) e’ in ribasso di quasi il 3,5%. Questa mattina la societa’ editrice del Wall Street Journal ha dichiarato di aver concluso il primo trimestre del 2001 con un utile in calo dell’81% rispetto allo stesso periodo del 2000. L’utile per azione e’ stato pari a 17 centesimi. La societa’ ha inoltre annunciato il licenziamento di 202 persone, pari al 2,4% della forza lavoro.