WALL ST. IN RIALZO MA SOTTO I MASSIMI DI SEDUTA

20 Maggio 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari rispondono bene alle notizie positive giunte dal fronte delle banche, con Bank of America che e’ riuscita a raccogliere 13,47 miliardi di dollari grazie alla vendita di 1,25 miliardi di titoli. Tuttavia a meta’ giornata gli indici principali scambiano sotto i massimi toccati in avvio di seduta (controlla la performance in tempo reale), proprio in scia con l’indebolimento del settore finanziario.

A dettare l’andamento del mercato sin dall’avvio, nel bene e nel male, sono ancora una volta i finanziari. In seguito all’operazione di cessione di azioni conclusa oggi, Bank of America si trova a meta’ della strada che la portera’ a recuperare i $33.9 miliardi di capitali di cui ha bisogno nel caso in cui le condizioni economiche dovessero peggiorare ancora, secondo quanto emerso dai risultati degli stress test governativi. Dal 7 maggio l’azienda ha infatti gia’ raccolto $7.3 miliardi di dollari dalla vendita di una divisione asiatica. Il titolo guadagna il 5% circa. Scende invece Regions Financial dopo aver comunicato la vendita di titoli per un valore complessivo di $1.25 miliardi. Il benchmark settoriale XLF mette a segno un -1% dopo aver toccato punte di oltre il +2%.

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Riportare la stabilita’ nel sistema bancario potrebbe alimentare nuovamente i prestiti, contribuendo a creare una ripresa dell’economia sostenibile. Secondo gli analisti, infatti, il fatto che le banche siano in grado di incrementare le proprie finanze tramite la cessione di azioni, e’ un segnale di stabilita’ sicuramente positivo per i mercati azionari. “Se qualcuno avesse parlato di un’eventualita’ simile a dicembre, nessuno l’avrebbe considerata credibile. Allora non ci sarebbe stato il capitale a sufficienza da parte degli investitori”, dice Fred Fraenkel, vice presidente di Beacon Trust.

Particolarmente ispirati anche i titoli dei produttori di metalli e altre materie prime, sostenuti dalla corsa delle quotazioni delle commodiy e soprattutto del petrolio, salito sui massimi di sei mesi oltre quota 60 dollari il barile. L’azienda produttrice di alluminio Alcoa avanza del 2.5%.

All’interno del settore hi-tech, la lettera si abbatte sul colosso informatico Hewlett-Packard, sulla scia della trimestrale che ha mostrato un calo del 17% dei profitti. Le azioni ritracciano del 5% dopo che l’azienda ha detto che le vendite non hanno mostrato segni di miglioramento. Comprate invece le azioni Deere & Co (+4%), con il principale produttore di macchinari per l’agricoltura che non sembra risentire del calo del 38% degli utili trimestrali.