WALL ST. IN RIALZO, MA NON C’E’ PACE PER I FINANZIARI

10 Luglio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici a New York continuano a faticare per trovare una direzione ben precisa. A meta’ giornata i listini si muovono in discreto rialzo ma la linea di parita’ e’ stata attraversata piu’ volte nelle ore iniziali (controlla la performance in tempo reale). Dopo le forti perdite riportate nella giornata di ieri, a causa dell’evidente debolezza dei comparti finanziario e tecnologico, i listini sono alla ricerca di un rimbalzo, ma la volatilita’ continua a dominare la scena sui mercati

La preoccupazione maggiore degli investitori continua ad essere concentrata sul comparto finanziario. Pesanti perdite si sono scatenate anche oggi sulle due societa’ semigovernative di mutui ipotecari Fannie Mae (FNM) e Freddie Mac (FRE), la prima oggi in calo -10%, l’altra in ribasso del 20%, indebolita dal taglio del target price operato da UBS. Da un articolo apparso sul Wall Street Journal si apprende che l’amministrazione Bush avrebbe preso in considerazione l’ipotesi del fallimento dei due gruppi.

In forte calo anche Lehman Brothers (LEH) a causa delle rinnovate tensioni sul credito e sull’eventualita’ di una nuova infusione di capitali per mantenere in vita la banca. In rosso pure Bank of America (BAC): il CEO del gruppo ha annunciato che non sara’ necessario un incremento di capitale ma la rivale Morgan Stanley ne ha tagliato comunque il rating da “Equal-Weight” a “Underweight”.

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Contrastati gli ultimi numeri sulle vendite comparate. Stando alle stime degli analisti, le aziende americane specializzate nella vendita al dettaglio potrebbero riportare un incremento medio delle vendite nel mese di giugno pari a +2.4%, in buon rialzo rispetto al +1.6% registrato nei primi 5 mesi dell’anno. Lo scorso anno il progresso era stato del 2.7%, meglio nel 2006 con una variazione positiva del 3.7%. A spingere i risultati nell’ultimo mese, nonostante l’impennata del greggio, sarebbe stato il piano di stimolo fiscale promosso dal governo Usa. I due colossi Wal-Mart (WMT) e Target (TGT) hanno diffuso risultati migliori del consensus; il primo ha anche rivisto al rialzo l’outlook sui risultati del secondo trimestre fiscale. Male pero’ le aziende Nordstrom (JWN), Abercrombie & Fitch (ANF), Limited Brands (LTD), e American Eagle Outfitters (AEO) che hanno tutte riportato un calo delle vendite.

Alcune note positive sono emerse dal fronte delle acquisizioni e fusioni societarie, solitamente un segnale incoraggiante per le borse. Il colosso chimico Dow Chemical (DOW) ha avanzato un’offerta di acquisto su Rohm and Haas (ROH) del valore di $15 miliardi: il titolo della societa’ di Philadelphia e’ schizzato del 69%.

L’unico dato in calendario ha mostrato un buon recupero del comparto del lavoro, con le richieste di sussidio da parte dei disoccupati scese di 58 mila unita’ nell’ultima settimana, a livelli nettamente migliori delle attese.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Specialty Chemicals +16.3%, Aluminum +10.4%, Real Estate Management Development +5.2%, Office REITS +3.9%, e Construction & Engineering +3.9%. Tra i piu’ forti ribassi: Thrifts & Mortgages -7.4%, Department Stores -5.2%, Autos -4.7%, Special Consumer Services -4.6%, e Hotels -4.3%.

Alle 12.20 EDT il volume di scambio e’ di 578 milioni di pezzi al NYSE e 872 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1493 a 1527 al Nyse e 1564 a 1152 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 3 a 186 al NYSE e 5 a 118 al Nasdaq.

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