WALL ST. IN RALLY CON NUOVO PIANO GOVERNO USA

8 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Grazie al piano di salvataggio dei due colossi dei mutui ipotecari, Fannie Mae e Freddie Mac, da parte del governo americano, i listini azionari statunitensi hanno chiuso la serie di ribassi della scorsa settimana ed archiviato la seduta in rally. Il Dow Jones ha guadagnato il 2.58% a 11510, l’S&P500 il 2.05 a 1267, il Nasdaq (particolarmente volatile e passato in rosso a meta’ giornata) e’ avanzato dello 0.62% a 2269.

L’operazione presentata dal segretario al Tesoro Paulson, decisa per evitare una “grave tempesta sui mercati finanziari negli Usa e nel resto del mondo”, ha relativamente disteso il clima sull’industria del credito e sul comparto immobiliare, da oltre un anno in serie difficolta’ per via dello scoppio della crisi subprime.

La nazionalizzazione di Fannie e Freddie si attuera’ grazie all’intervento diretto del Dipartimento del Tesoro che rilevera’ le azioni privilegiate dei due istituti ed operera’ un investimento di $100 miliardi in ognuna di esse per evitare il rischio di insolvenza. Le due azioni hanno ceduto quasi interamente il valore di scambio alla luce del commissariamento: sia Fannie che Freddie hanno chiuso con un ribasso giornaliero superiore all’80%. La banca d’affari Merrill Lynch (MER) ha rivisto al ribasso le stime sul target price a $0.50 per FNM e $0.25 per FRE.

“Non sappiamo ancora se questo e’ l’inizio della fine o la fine dell’inizio” ha affermato Paul Nolte, responsabile degli investimenti di Hinsdale Associates. “Resta pero’ la speranza che questa mossa sia determinante per un recupero del mercato delle case ed una ripresa delle concessioni dei prestiti”.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

L’operazione in se’ ha ridato fiducia agli investitori, che ora sperano in una ripresa delle concessioni di prestito da parte delle banche ai consumatori. Lo spider finanziario, che in avvio segnava un rialzo di ben 8 punti percentuali, alla fine delle contrattazioni ha guadagnato poco piu’ del 3%. Bank of America (BAC), Citigroup (C) e Morgan Stanley (MS) hanno realizzato performance di tutto rispetto; in buon rialzo anche i fondi REIT (Real Estate Investment Trust) che godono dei commenti favorevoli degli analisti alla luce delle migliorate prospettive sull’industria del credito. Non sono riuscite invece a partecipare al rally Washington Mutual (WM) e Lehman Brothers (LEH), entrambe alle prese con nuovi cambi ai rispettivi vertici societari.

Tutti i componenti del Dow Jones hanno terminato la sessione in territorio positivo, anche il colosso aerospaziale Boeing (BA) nonostante l’inizio dello sciopero dei suoi macchinisti a causa del mancato raggiungimento di un accordo sulle nuove condizioni contrattuali.

Sul fronte mergers & acquisitions, confermata la trattativa di acquisto tra le due societa’ del tabacco Altria (MO) e UST (UST): la prima paghera’ $69.50 per azione (pari a circa $10 miliardi) per rilevare l’altra.

Gli operatori hanno seguito da vicino anche gli sviluppi sul comparto energetico. In mattinata il greggio si e’ spinto oltre i $109 al barile sulle speculazioni di un rafforzamento dell’uragano Ike (abbattutosi sulle coste di Cuba nella notte) mentre si accinge ad entrare nel Golfo del Messico. I futures con consegna ottobre hanno ridotto i guadagni sul finale (+11 centesimi) a 106.34 al barile. La scorsa settimana hanno riportato una perdita pari a circa l’8%.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro ha continuato a cedere terreno nei confronti del dollaro, scivolato ai minimi di 11 mesi sotto quota 1.42. Nel tardo pomeriggio il cambio tra le due valute e’ pari a 1.4123. Invariato l’oro a $802.5 (-$0.30) l’oncia. In ribasso infine i Titoli di Stato: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.6650%.

parla di questo articolo nel Forum di WSI