WALL ST. IN RALLY, C’E’ LA REAZIONE AL SELL-OFF

4 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa a Wall Street si e’ chiusa con gli indici in forte rialzo. L’attraente valutazione dell’azionario, dopo i recente cali, ha riportato gli operatori a puntare sui titoli quotati. Le ultime mosse del governo americano, volte a prevenire ulteriori pignoramenti, e l’annuncio di un nuovo programma di rilancio economico da parte della Cina hanno fornito ulteriore supporto ai listini. Il Dow Jones ha guadagnato il 2,23% a 6.875,84 , l’S&P500 il 2,38% a 712,87, il Nasdaq e’ avanzato del 2,48% a 1.353,74.

A permettere agli indici di allungare nell’ultima ora di scambi sono state anche le voci secondo cui il Comitato Usa per i Servizi Finanziari potrebbe riunirsi il prossimo 12 marzo per apportare delle modifiche alle regole di contabilita’ basate sul sistema “Mark-to-Market” (che conferisce un valore agli strumenti finanziari in base al prezzo di mercato), un evento che secondo molti analisti potrebbe finalmente stabilizzare la situazione all’interno del settore bancario.

“Ormai tutti si aspettavano un rimbalzo, era nell’aria” ha affermato Randy Frederick, manager di Charles Schwab. “Non possiamo spingersi al ribasso all’infinito.” “Ci troviamo in una chiara condizione di ipervenduto” sottolinea Nicholas Colas, chief market strategist di BNY ConvergEx.

Il forte rialzo dei listini si e’ materializzato nonostante le ultime notizie economiche che hanno delineato un quadro poco incoraggiante per i prossimi mesi. Il Beige Book della Fed ha confermato il difficile momento per i consumi e per il settore immobiliare, evidenziando il fatto che una ripresa dell’economia e’ ancora lontana e non iniziera’ prima della fine del 2009 o inizi 2010.

Male anche l’aggiornamento sul mercato del lavoro, che ha evidenziato la perdita di 697 mila posti nel settore privato. Migliore delle attese, ma comunque in calo rispetto al mese precedente, l’indice ISM non manifatturiero, attestatosi a 41,6 punti nel mese di febbraio.

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Sul fronte societario, bene i due colossi energetici Exxon Mobil e Chevron, saliti del 3% circa, grazie ai forti guadagni del petrolio, avanzato di oltre il 9% a $45,38 al barile. Forti acquisti anche sui titoli industriali Alcoa e Caterpillar, in progresso del 13% a fine giornata.

Nel settore tecnologico, si e’ distinto in positivo il rivenditore online Amazon (+5%), grazie al lancio di una nuova applicazione per gli iPhone e gli iPod Touch (prodotti da Apple) che permettera’ ai dispositivi di operare allo stesso modo del “Kindle”, il famoso libro elettronico venduto dalla stessa azienda.

Non e’ riuscito a partecipare al rally il titolo Google, dopo che l’AD Eric Schmidt ha affermato che il gigante delle ricerche su Internet non e’ immune al rallentamento economico globale. In ribasso anche Palm (-4%) dopo che la societa’ di palmari ha annunciato di attendersi vendite per il nuovo smartphone “Pre” comprese in un range di $85-90 milioni, inferiori alle attese di mercato pari a $158 milioni. Vendite anche sulla conglomerata industriale General Electric, a causa dei timori su nuove, possibili perdite fiscali.

Sugli altri mercati, sul valutario, euro in rialzo nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1,2635. In ribasso l’oro: i futures con consegna aprile hanno ceduto $6,90 a $906,70 l’oncia. In calo infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3,0110% dal 2,9380% di martedi’.