Società

WALL ST. IN LEGGERO RIALZO NEL GIORNO DEL RICORDO

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Gli indici americani hanno archiviato la seduta in leggero rialzo, una seduta particolare perche’ a cinque anni esatti di distanza dal terribile attacco alle Torri Gemelle: per ricordare il tragico evento un minuto di silenzio e’ stato rispettato durante le contrattazioni al Nyse e al Nasdaq. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.04% a 11396, l’S&P500 ha chiuso in progresso dello 0.05% a 1299, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.34% a 2173.

La sessione, partita male a causa di maggiori pressioni concentrate nel comparto tecnologico, e’ stata caratterizzata da un volume di scambi sostenuto e dall’estensione del sell-off sulle commodities. Le recenti vendite che hanno colpito il greggio e l’oro hanno alzato tra gli operatori il dubbio sul fatto che queste potessero essere legate ad un’affermazione del rallentamento economico, di cui si parla gia’ da tempo, piuttosto che da una condizione di ipercomprato.

Il petrolio ha terminato la giornata in ribasso di 64 centesimi a $65.61 al barile, dopo aver toccato un minimo intraday di $64.85. Sembrerebbe che l’Unione Europea abbia compiuto alcuni progressi nelle trattative con Teheran sul programma nucleare, ma sul Paese continuano a pesare i rischi di possibili sanzioni inflitte dalle Nazioni Unite per non aver rispettato l’ultimatum offertogli. A Vienna, intanto, si e’ svolto l’incontro dell’Opec: come ampiamente previsto il cartello petrolifero ha lasciato invariata l’attuale quota di produzione giornaliera, pari a 28 milioni di barili.

Gli ordini di vendita sono scattati in giornata anche nel comparto dei metalli preziosi,e sull’oro in particolare. I futures con scadenza dicembre sono arretrati di $20.00 a $597.30 all’oncia, scendendo sotto i $600 per la prima volta dopo diversi mesi. L’intensificazione delle vendite sul metallo giallo sarebbe da imputare alle recenti operazioni effettuate dalle Banche Centrali.

In un contesto privo di dati macro (in settimana sara’ di fondamentale importanza la comunicazione dei prezzi al consumo e della produzione industriale), l’attenzione degli operatori non poteva che focalizzarsi anche sul comparto societario.

Ad occupare la scena e’ stato il colosso informatico Dell, sceso a causa dello slittamento della presentazione del documento trimestrale e della sospesnsione del piano di riacquisto di azioni proprie. Spostato, per la seconda volta quest’anno, anche il meeting con gli analisti finanziari che si sarebbe dovuto svolgere il prossimo mercoledi’.

In rosso anche Intel, bacchettato dalle autorita’ competenti dell’Unione Europea per aver condotto operazioni contrarie alle leggi dell’antitrust. Negativa anhe la prova della banca d’affari Banc of America, dopo essersi visto tagliare il rating da Neutral a Buy.

Numerose le operazioni di mergers & acquisitions, classiche del lunedi’. La notizia piu’ rilevante riguarda l’offerta di acquisto, da parte di un consorzio di gruppi d’investimento, per la societa’ di chip Freescale Semiconductor, per circa $16 miliardi. Nel settore dell’acciaio Ipsco ha offerto $1.46 miliardi per rilevare NS Group. Il Nasdaq Stock Market, infine, avrebbe avviato le trattative per acquisire l’operatore di borsa scandinavo OMX.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Sul valutario, in ripresa l’euro sul dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ salito a quota $1.2701. In ribasso, invece, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.80%.