WALL ST. IN CALO PER LA QUARTA SEDUTA DI FILA

28 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani estendono i ribassi visti nei mercati di tutto il mondo, dopo che un inaspettato calo delle vendite di case nuove ha alimentato i timori secondo cui il rally di sette mesi della Borsa sia esagerato rispetto alle prospettive circa la crescita dell’economia reale. Nel frattempo il biglietto verde si rafforza contro le principali valute concorrenti, mentre i prezzi dei metalli di base e del petrolio ritracciano.

Tra le peggiori performance sul Dow Jones si segnalano quelle dei colossi Alcoa, General Electric e Caterpillar. Dopo che il Dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite di case nuove hanno accusato la prima frenata dopo cinque mesi consecutivi di rialzi, Lennar e KB Home lasciano sul campo almento il 5.5%. Sulle cifre ha pesato la scadenza del programma di incentivi fiscali del governo per gli acquirenti della prima casa.

Particolarmente debole il settore tecnologico, con l’indice composito Nasdaq che e’ sceso sotto i livelli di parita’ in ottobre. In flessione i mercati europei e asiatici dopo che Canon, il gigante del software SAP e il colosso dell’acciaio ArcelorMittal hanno riportato conti deludenti. L’indice delle Borse mondiali MSCI World registra un ribasso dell’1.2%.

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Secondo Hank Smith, chief investment officer of Haverford Trust, il mercato e’ destinato a una fase di correzione, perche’ “anche se per l’economia il peggio ormai e’ alle spalle, ogni tanto giungono notizie macro deludenti, mentre sul fronte delle trimestrali, buona parte della crescita deriva dalle iniziative di risparmio dei costi”, un’ottima scusa per vendere.

Nel frattempo Goldman Sachs ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita del Prodotto Interno Lordo nel terzo trimestre, con la percentuale che e’ scesa al 2.7% dal 3% precedente. La banca d’affari ha citato i dati riguardanti la distribuzione e le scorte evidenziati dal report odierno relativo alla domanda di beni durevoli in settembre. Il governo rendera’ note le cifre relative al PIL domani, da cui gli economisti si aspettano in media un rialzo del 3.2% dopo quattro trimestri consecutivi di contrazione.

I risultati societari sono invece stati nel complesso migliori delle attese, ma non tali da innescare una corsa agli acquisti sul mercato, che ha bisogno di segnali piu’ chiari di ripresa dei profitti aziendali.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Volatility-VXX +2.9% e 20+ yr Treasuries-TLT +0.6%. Tra i piu’ forti ribassi: Coal-KOL -5.3%, Steel-SLX -5.1%, Metals and Mining-XME -4.9%, Gold Miners-GDX -4.6%, Global Shippers-SEA -4.4%, Solar Energy-TAN -4.2%, Clean Energy-PBW -4.2%, Natural Gas-UNG -3.8% e Gasoline-UGA -3.7%.

Alle 17:45 circa il volume di scambio e’ di 682 milioni di pezzi al NYSE e 1.26 miliardi al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 584 a 2402 al Nyse e 619 a 1944 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 28 a 11 al NYSE e 13 a 33 al Nasdaq.

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