WALL ST. IN CALO, PEGGIORA LO STATO DELL’ECONOMIA

11 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in calo per i principali indici azionari americani (controlla la performance in tempo reale). A preoccupare gli operatori e’ lo stato dell’economia, in continuo deterioramento come confermano gli ultimi annunci societari. In forte ritracciamento anche le commodities, con il petrolio sceso sotto la soglia dei $60 al barile nelle contrattazioni elettroniche.

In giornata non sono attesi dati macroeconomici di rilievo, il mercato dei bond inoltre restera’ chiuso in osservanza del Veterans Day; i volumi di scambio potrebbero essere pertanto inferiori alla media.

Ad occupare la scena oggi e’ dunque il settore societario. La catena di coffee shop Starbucks e’ in difficolta’ in avvio di seduta a causa della brutta trimestrale diffusa nell’after hour di ieri sera che ha mostrato un calo del 97% dei profitti a causa dei costi relativi alla chiusura di molti punti vendita e all’eliminazione di una buona fetta della forza lavoro. Il calo della domanda a livello globale non risparmia alcun settore: il produttore di acciaio Alcoa (componente del Dow Jones) ha deciso di ridurre la produzione giornaliera abbassando la capacita’ degli impianti per 350 mila tonnellate.

Il noto gruppo costruttore di case di lusso Toll Brothers ha riportato un calo del 41% dei ricavi senza fornire alcune stime sul prossimo anno fiscale a conferma della forte incertezza sul business dell’industria. Giu’ anche Intercontinental Hotels danneggiato da un warning sul deterioramento delle condizioni di mercato ad ottobre. Vendite anche sulla catena di casino’ Las Vegas Sands dopo che il management ha annunciato la sospensione dei lavori nell’area del Macau per non gravare sulle posizioni di liquidita’.

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A muoversi in controtendenza e’ il colosso delle carte di credito American Express che beneficia dell’ok avuto dalla Federal Reserve riguardo alla richiesta di trasformazione dell’azienda in banca (ed ottenere gli aiuti governativi).

Sugli altri mercati, cala il petrolio: i futures con consegna dicembre sono in ribasso di $2.47 a $59.94 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in lieve calo nei confronti del dollaro a quota 1.2704. In flessione l’oro a $733.90 l’oncia (-$12.60).

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