WALL ST. IN CALO, NON BASTANO LE OPERAZIONI M&A

18 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in calo per il mercato azionario Usa. Le notizie di M&A non sono sufficienti a permettere un’estensione del rally, gli operatori si riposizionano sulla difensiva in attesa della conclusione del meeting della Fed.

Gli operatori stanno dimostrandosi prudenti dopo il nuovo rally di ieri, alcuni di questi preferiscono intascare parte dei recenti guadagni, alla luce del forte clima di incertezza in attesa dei nuovi dettagli da parte di governo e Fed sulle operazioni mirate alla risoluzione della crisi economica. Per molti analisti la Banca Centrale, gia’ riunitasi ieri a porte chiuse a Washington, confermera’ quanto detto nell’ultimo incontro, enfatizzando il fatto che i tassi d’interesse continuano a viaggiare sui minimi assoluti.

Sara’ dunque interessante valutare un eventuale cambiamento di atteggiamento in riferimento alle misure non convenzionali che la Federal Reserve potrebbe adottare per arginare la crisi economica. Queste potrebbero riguardare un incremento dell’ammontare previsto nell’ambito del piano di savataggio per rilevare obbligazioni emesse dalle agenzie immobiliari Usa come Fannie Mae, oppure l’acquisto di Treasuries e bond societari.

Mentre i prezzi alla produzione avevano fatto registrare un rialzo piu’ contenuto delle attese, in mattinata i prezzi al consumo hanno mostrato una lieve accelerazione rispetto al mese precedente, attestandosi a livelli superiori al consensus.

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Sul fronte societario, il focus torna sulle operazioni di fusioni ed acquisizioni. Il Wall Street Journal riporta che il colosso informatico IBM potrebbe rilevare Sun Microsystems in un’operazione valutata $6.5 miliardi in cash, o comunque al doppio dell’ultimo valore di chiusura delle azioni JAVA, schizzate del 62% in mattinata.

Nulla di fatto invece nel settore delle bevande. Coca-Cola ha visto respingersi l’offerta da $2.4 miliardi avanzata sul Huiyuan Juice Group: il governo cinese ha impedito in questo modo che si materializzasse il piu’ grosso takeover di sempre da parte di un gruppo estero.

Tra le societa’ che hanno riportato le trimestrali, ha fatto meglio delle attese il produttore di software Adobe Systems, mentre ha deluso il consensus l’azienda alimentare General Mills.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in calo il greggio, in vista dei dati sulle scorte. I futures con consegna aprile arretrano di $0.37 a $48.79 al barile. Sul valutario, avanza l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.3132. Scende l’oro a $906.00 l’oncia (-$10.80). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.9670%.