WALL ST: IL PETROLIO VA SU, SALE L’HI-TECH CON CISCO

9 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

A New York la seduta di borsa si e’ aperta contrastata sulla scia di un mix di dati macro, trimestrali e rialzo del greggio. Il Dow Jones ([[INDU]]) cede lo 0.02% a 12193, l’S&P500 guadagna lo 0.13% a 1387, il Nasdaq e’ in rialzo dello 0.59% a 2398.

Alle buone notizie giunte dal comparto hi-tech fa da contraltare il recupero dei prezzi energetici, con il petrolio spintosi ben oltre la soglia dei $60 al barile. A causa di un aumento piu’ contenuto del previsto delle scorte di petrolio e di un calo delle riserve di prodotti distillati (che comprendono anche il carburante da riscaldamento per cui e’ attesa un’accelerazione della domanda mentre ci inoltriamo nella stagione invernale), i futures con scadenza dicembre sono avanzati di 93 centesimi a $60.76.

Sul fronte societario, il colosso delle infrastrutture network, Cisco Systems ([[CSCO]]), nell’after hour di ieri, ha riportato un utile per azioni di 31 centesimi, $0.02 meglio del consensus, e un aumento dei ricavi superiore alle stime. In avvio il titolo guadagna quasi il 10%. La banca d’affari UBS ne ha rivisto al rialzo il rating, mentre gli analisti di Merrill Lynch hanno migliorato il target price.

Un altro titolo da monitorare con particolare attenzione e’ quello della conglomerata industriale 3M ([[MMM]]). La societa’ ha annunciato che vendera’ il business farmaceutico per $2.1 miliardi

Ad impensierire gli operatori in mattinata e’ l’incertezza sull’agenda politica dei democratici, all’indomani della vittoria nelle elezioni di meta’ mandato. I dubbi sull’approccio del partito nei confronti delle aziende lascia al momento gli operatori in un clima di attesa.

Sostanzilamente positivi i dati economici diffusi prima dell’apertura. Il deficit commerciale si e’ ristretto ad un tasso che non si vedeva da ben cinque anni, le richieste di sussidio da parte dei senza lavoro sono risultate in calo e i prezzi all’importazione sono scesi del 2%, trainati al ribasso dal forte calo del greggio importato. A breve saranno resi noti anche gli aggiornamento sulla fiducia Michigan di novembre (dato preliminare) e sulle scorte di magazzino all’ingrosso.

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Sugli altri mercati, sul valutario, in lieve rialzo l’euro nei confronti del dollaro a 1.2778. L’oro arretra di $6.50 a $624.80 l’oncia. In calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.6390%.