WALL ST: IL NASDAQ PROVA AD ACCELERARE

18 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

Mercato azionario statunitense oggi in oscillazione, in un contesto che in ogni caso presenta variazioni contenute e che appare condizionato anche dall’ evoluzione del prezzo del petrolio, che sta alternando ribassi a rialzi. La borsa americana, che venerdi’ scorso, era scesa a nuovi minimi dell’ anno, sembra in ogni caso decisa oggi a mettere sotto pressione il supporto posto a 10.000 punti dell’ indice Dow Jones, in una giornata che non aveva dati macroeconomici in calendario.

Più che altro, petrolio a parte, il mercato borsistico è particolarmente attento all’ andamento delle trimestrali societarie e da questo punto di vista i conti presentati oggi da 3M (Gruppo impegnato in più settori, che produce fra l’ altro il noto adesivo Scotch) non hanno soddisfatto gli addetti ai lavori.

3M perde infatti il 6% a 76,02 dollari, dopo che le vendite nei primi tre mesi si sono attestate su 5,17 miliardi di dollari, nettamente al di sotto dei 5,42 miliardi ipotizzati dagli analisti di Thomson Financial.

Al contrario, sono positivi i titoli del comparto petrolifero, con Exxon Mobil che guadagna 21 cents, a 56,4 dollari, mentre il relativo indice di settore è in crescita dello 0,9%, beneficiando appunto della ripresa dei corsi del greggio. Fra i finanziari, Bank of America avanza di 38 cents a 44,66 dollari dopo una trimestrale particolarmente brillante, che ha visto l’ utile netto in crescita del 75%, al nuovo record assoluto.

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Al contrario, continua il calo di IBM, che perde altri 16 cents, a 76,54 dollari. Fra i semiconduttori, Intel – che domani presenterà la trimestrale – avanza di 26 cents, a 22,38 dollari, mentre Applied Materials sale di 43 cents, a 14,93 dollari. Entrambi i titoli beneficiano delle indicazioni date da alcuni analisti, che hanno elevato la loro valutazione sul titolo rispettivamente al livello di ‘hold’, cioé tenere, e di ‘buy’ (comprare).

Un forte contraccolpo in Borsa l’ ha avuto inoltre l’ acquisizione da parte di Adobe Systems di Macromedia, per un controvalore di 3,4 miliardi di dollari, interamente attraverso uno scambio di azioni. Il titolo Adobe perde infatti ben il 10,6% a 54,25 dollari, mentre Macromedia (azienda che opera nel software multimediale) sale del 9% a 36,5 dollari.

Attorno alle 18.55 ora italiana l’ indice Dow Jones perde lo 0,11% a 10,076,06 punti, il Nasdaq composite guadagna lo 0,33% a 1.914,36 e lo S&P 500 lo 0,29% a 1.145,92.