WALL ST: IL NASDAQ PROCEDE SULLA VIA DEI RIALZI

30 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici azionari americani sono positivi. Anche oggi gli acquisti si concentrano sui tecnologici, come riflesso dal +0.69% del Nasdaq (a quota 1893). Piu’ modesti i progressi del Dow Jones (+0.05%) e dell’S&P500 (+0.13%), rispettivamente a 10134 e 1101.

A condizionare l’umore dei mercati ancora prima dell’apertura delle borse sono stati gli ultimi dati sull’andamento dell’economia americana. Nel secondo trimestre 2004 il Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti e’ cresciuto a un tasso annualizzato del 3.0%, contro le attese degli economisti di un +3.7%.

Il dato, nettamente inferiore alle attese, se da un lato mostra che la ripresa americana e’ meno brillante di quanto previsto, dall’altro riduce i timori di fiammate inflazionistiche e di interventi aggressivi della Fed sui tassi d’interesse. I future sui Fed Fund assegnano una probabilita’ inferiore al 5% a incrementi del costo del denero di 50 punti base in occasione dell’incontro del Fomc del 10 agosto. La probabilita’, secondo il contratto, e’ del 100% per aumenti di 25 punti base in ciascuno dei quattro meeting rimanenti nel 2004.

Dichiarazioni distensive sono arrivate da John Snow, segretario del Tesoro americano. Snow, nel corso di un’intervista radiofonica, ha dichiarato di non essere deluso dai dati emersi dal rapporto e di essere invece convinto che l’economia americana sia sulla “giusta strada”. “Il livello della spesa dei consumatori tornera’ a rafforzarsi nel terzo e quarto trimestre” ha previsto Snow.

Incoraggiante l’indicatore della fiducia dei consumatori. Il dato definitivo di luglio elaborato dall’universita’ del Michigan e’ salito a quota 96.7 dai 96.0 punti della versione preliminare. Le attese erano di un valore a 96.1.

Migliore delle attese anche il Chicago PMI . Nel mese di luglio l’indicatore che misura l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di Chicago e’ salito a 64.7 contro i 56.4 di giugno e i 60 punti stimati del consensus.

Sull’umore dei mercati continuano a pesare le preoccupazioni sul petrolio, che nel corso della giornata si e’ spinto a un nuovo record. Il rincaro del greggio costituisce una minaccia alla crescita dell’economia e dei profitti societari, oltre che una fonte di nervosismo per quanto riguarda gli effetti sull’inflazione. Il future con scadenza agosto guadagna $0.77 a $43.52 al barile.

Cattive notizie dal settore societario. Il n.1 al mondo dei semiconduttori Intel ha annunciato che ritardera’ a lanciare il nuovo chip ad alta velocita’ per desktop. I legali di Parmalat hanno chiesto risarcimenti per $10 miliardi al colosso bancario Citigroup.

Tra le blue chip del Dow Jones i migliori guadagni li stanno realizzando Boeing e Microsoft. Sono sotto pressione invece VerizonVedi decine di azioni segnalate da
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Sugli altri mercati, il dollaro ha un andamento piuttosto volatile sull’euro. Al momento il cambio tra le due valute e’ a $1.2021 dopo essersi spinto a $1.2053. In buon progresso l’oro, che guadagna $4.20 a $490.70 all’oncia.

In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.49% contro il 4.58% della chiusura di giovedi’.