WALL ST: IL DOW VIOLA LA SOGLIA DEGLI 11 MILA PUNTI

2 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta negativo a Wall Street, in seguito all’ottima prova di ieri che ha visto l’indice tecnologico mettere a segno la seconda migliore performance dell’anno. Il Dow Jones e’ in ribasso dello 0.55% a 10992, l’S&P500 dello 0.58% a 1283, il Nasdaq arretra dello 0.52% a 2302. A mettere pressione ai mercati e’ il rialzo del greggio e i dati contrastati sulle vendite retail di febbraio.

A spingere al rialzo i prezzi energetici sono i nuovi disordini in Nigeria e la rinnovata minaccia dell’Iran, uno dei principali Paesi produttori di greggio, intenzionato allo sviluppo della bomba nucleare.

Le tensioni in Medio Oriente sollevano numerosi dubbi sul livello globale di output e gli operatori temono che un incremento dei prezzi petroliferi possa ripercuotersi negativamente sui profitti aziendali e sulla spesa dei consumatori. Al momento i contratti futures con scadenza aprile sono in progresso di 60 centesimi a quota $62.57 al barile.

Ad impensierire maggiormente gli operatori in mattinata sono anche le cattive notizie comunicate da Costco Wholesale che ha riportato un calo dei profitti trimestrali, mancando le stime degli analisti.

Inoltre, dagli ultimi dati diffusi in mattinata dalle societa’ retail, sembrerebbe che il comparto abbia subito un rallentamento nel mese di febbraio, registrando il rialzo piu’ contenuto di quasi un anno. Il dato segue un periodo di forza registarto nel mese di gennaio grazie alle offerte post natalizie.

Sul fronte economico, si sono rivelate peggiori delle attese le nuove richieste per sussidi di disoccupazione. Nella settimana conclusasi il 25 febbraio il dato e’ cresciuto di 15 mila unita’ a quota $294.000. Le stime degli analisti erano per un valore di 285 mila unita’.

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Sugli altri mercati, in ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.61%. In lieve progresso l’oro, al momento in rialzo di $1.40 a $567.20 all’oncia. Sul valutario, infine, l’euro e’ in progresso rispetto al dollaro a quota $1.1953.