WALL ST: IL DOW SCENDE SOTTO LA SOGLIA DEI 10000

22 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici azionari americani sono in netto ribasso, alimentato dal clima di generale incertezza che permea i mercati. Non ha retto nel corso della mattinata il supporto a 10.002 del Dow Jones che e’ scivolato sotto la soglia dei 10000. Sotto pressione anche in Nasdaq, che scende ai minimi di nove mesi. Nel dettaglio, il Dow Jones cede lo 0.51% a 9994, l’S&P500 lo 0.39% a 1089 e il Nasdaq, dopo un avvio positivo, perde lo 0.47% a 1865.

A condizionare l’umore degli operatori sono soprattutto le cifre contrastanti provenienti dal fronte degli utili. I dati diffusi fino a questo momento non non sono riusciti a cancellare i timori di un rallentamento della crescita dei profitti nel secondo semestre. Sebbene numerose societa’ abbiano battuto le stime degli analisti, in molti casi le stesse aziende hanno lanciato un warning sui prossimi trimestri.

E’ il caso di eBay. La societa’ di aste online ha riportato mercoledi’ sera risultati di bilancio superiori al consensus, ma ha deluso sull’outlook. Al momento il titolo perde oltre il 3%. Ancora piu’ pesanti le perdite di Sears, in ribasso dell’8%. Il colosso del retail ha pubblicato utili e fatturato superiori alle previsioni degli analisti, ma ha ridotto le stime per il 2004.

Sotto pressione anche Caterpillar. La blue chip ha registrato un incremento degli utili di secondo trimestre pari al 38% e ha alzato l’outlook per il 2004, ma non e’ risultata in linea con le aspettative degli analisti. Il titolo perde quasi il 5%.

A questo punto sara’ determinante la trimestrale di Microsoft, attesa dopo la chiusura delle borse. Il gruppo software ha di recente annunciato un piano per restituire agli azionisti la cifra record di $75 miliardi attraverso aumento dividendi, dividendi straordinari e operazioni di buyback.

Ancora dal fronte societario, Adolph Coors e Canada’s Molson hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per la fusione delle due societa’. Dall’operazione nascera’ un nuovo colosso del mercato della birra. Coors detiene l’11% del mercato americano. Molson, la piu’ vecchia compagnia del settore degli Stati Uniti, e’ leader in Canada e in Brasile.

Fa discutere la possibilita’, citata dal Wall Street Journal, che il broker online Charles Schwab possa essere l’obiettivo di un takeover. I nomi citati includono Merrill Lynch, Ameritrade, E*Trade e Toronto-Dominion Bank (proprietaria di TD Waterhouse).

Tra le blue chip del Dow Jones, i migliori guadagni li registrano Verizon, SBS Communications e Merck & Co. Guiodano la classifica dei peggiori ribassi Caterpillar, Walt Disney, AIG, Alcoa, JP Morgan Chase [Vedi decine di azioni in movimento segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 12 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, utilizza il
link INSIDER]

Sul fronte economico, non ha avuto effetti significativi il dato migliore delle attese sul mercato del lavoro. Le nuove richieste di
sussidi di disoccupazione la settimana scorsa sono scese di 11.000 unita’ a quota 339.000. Le stime erano per un valore di 345.000.

Delusione per il superindice
redatto dal Conference Board, l’organizzazione indipendente di ricerca macroeconomica con sede a New York. Nel mese di giugno l’indicatore, che fornisce una previsione sull’attivita’ economica Usa per i prossimi 6-12 mesi, e’ calato dello 0.2%. E’ il primo calo dell’anno. Distensive, tuttavia, le dichiarazioni di alcuni economisti. Ken Goldstein, economista del Conference Board, ha commentato che “i dati riflettono un panorama economico solido, anche se il momentum e’ inferiore a quello registrato lo scorso mese”.

Sugli altri mercati, il dollaro torna a perdere terreno contro l’euro, che si avvia verso la soglia dei $1.23. Al momento il cambio tra le due valute e’ a $1.2273. In rialzo l’oro dopo lo scivolone di $6 di mercoledi’. Il metallo prezioso guadagna $0.80 a $397.30

In progresso il petrolio, alimentato dalle preoccupazioni sul fallimento del maggior esportatore di greggio russo, OAO Yukos, e sulle capacita’ delle raffinerie, ormai al limite. Il future con scadenza settembre e’ in aumento di $0.84 a $41.42 al barile.

Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ in flessione e passa al 4.45% contro il 4.49% della chiusura di mercoledi’.