WALL ST: IL DOW JONES SFIORA GLI 11000 POI ARRETRA

7 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street ha archiviato la giornata con gli indici a due velocita’. In buon rialzo il Nasdaq, che ha guadagnato lo 0.95% a 2090; meno brillanti l’S&P 500, in progresso dello 0.26% a 1225, e il Dow Jones, che ha chiuso invariato a 10936.

Alcuni analisti mettono in luce il netto miglioramento della situazione tecnica degli indici azionari Usa. In particolare, molto positiva e’ la riduzione del gap tra Dow Jones e Nasdaq (finora in ritardo), ed’ e’ incoraggiante il superamento di area 1221 (livello superiore del trading range) da parte dell’S&P500.

A contribuire al rialzo degli indici fin dall’apertura alle contrattazioni sono state le notizie di fusioni societarie. La societa’ di carte di credito Capital One Financial ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione di Hibernia. Il valore dell’operazione, finanziata in cash e titoli, e’ di $5.3 miliardi. Hibernia oggi ha guadagnato oltre il 20%.

Il colosso europeo della difesa Bae Systems ha annunciato che acquistera’ United Defense Industries per una cifra che si aggira intorno ai $4.2 miliardi. Rimanendo nello stesso settore, Rockwell Collins acquistera’ il gruppo fornitore di prodotti elettronici per l’aviazione militare tedesca Teldix GmbH.

Continua a suscitare l’interesse di operatori e media la vicenda di Harry Stonecipher, CEO di Boeing. Il colosso aerospaziale ha chiesto e ottenuto le sue dimissioni dopo aver scoperto il rapporto (non lavorativo) che legava Stonecipher a una dirigente del gruppo.

Tra le blue chip che si sono distinte invece per la buona performance spiccano Intel (+2.47%) e Hewlett-Packard (+1.65%). Bene anche McDonald’s, che beneficia di un upgrade da parte della banca d’affari Prudential, chiudendo la sessione a +0.80%. A giudizio della banca, il business negli Stati Uniti e’ robusto e quello europeo ha buone potenzialita’ di crescita.

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Tra i titoli telecom, particolarmente positive le performance di Qualcomm, premiata dai giudizi di una banca dopo aver rivisto al rialzo le previsioni sugli utili, e Juniper Networks: entrambe le societa’ hanno chiuso la sessione con un rialzo superiore al 5%.

Buone anche le notizie giunte nel tardo pomeriggio dal fronte macroeconomico. Il dato relativo al credito al consumo nel mese di gennaio ha registrato un aumento a $11.5 miliardi, battendo nettamente le stime degli analisti (+$6.5 miliardi). Si tratta del piu’ significativo incremento negli ultimi tre mesi.

Sugli altri mercati, seduta positiva per il petrolio. Il future con scadenza aprile ha guadagnato 12 centesimi a $53.90 al barile. Una nota distensiva e’ arrivata dall’OPEC: dopo aver cancellato le paure di un eventuale taglio alla produzione, il cartello petrolifero ha comunicato che non esitera’ ad immettere sul mercato ulteriori barili di greggio qualora le circostanze lo richiedano.

L’euro e’ in ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.3208. Il future con scadenza aprile sull’oro ha chiuso in progresso di 70 centesimi a $ 435.80 all’oncia. Invariati, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ rimasto al 4.31%.