WALL ST: I TITOLI INTERNET
DEPRIMONO IL NASDAQ

9 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Nel giorno della presa di Baghdad, i mercati americani si muovono all’insegna della cautela.

Il Dow e’ stabile in leggero ribasso. Giu’ il Nasdaq, depresso dalla brutta performance dei titoli Internet (GIN), sull’onda delle perdite di Amazon.com (AMZN – Nasdaq) e Yahoo! (YHOO – Nasdaq).

Bassi i volumi di scambio, con gli operatori incollati alla TV per seguire gli sviluppi della situazione in Iraq.

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E’ durata solo pochi minuti, nel preborsa, l’euforia seguita alla notizia della liberazione di Baghdad. Gli investitori sono tornati a concentrarsi sulla debolezza dell’economia a stelle e strisce e sui profitti delle aziende.

Ricordiamo che con oggi, la stagione degli utili entra nel vivo. Dopo la chiusura dei mercati sono attese le trimestrali di Genentech (DNA – Nyse) e Yahoo! (YHOO – Nasdaq). Ecco le previsioni sui risultati del colosso Internet.

Secondo l’analisi tecnica, il sell-off intraday di lunedi’ e la seduta fiacca di ieri individuano una una forte resistenza di medio periodo per gli indici USA.

Altri analisti spiegano il comportamento dei mercati osservando che la vittoria delle forze alleate potrebbe essere gia’ stata scontata dagli investitori.

Inoltre, i problemi in Iraq non sarebbero finiti. Il Pentagono ha avvertito che sacche di resistenza rimangono attive in diverse parti del Paese. Tom Ridge, n.1 della sicurezza nazionale USA, ha fatto sapere che il rischio di attacchi terroristici contro gli Stati Uniti rimane elevato ed e’ presto per pensare di abbassare lo stato di allerta.

A livello macroeconomico, gli investitori attendono con trepidazione i dati di venerdi’ sulla fiducia dei consumatori di aprile e sulle vendite al dettaglio di marzo.

Al mercato valutario, dopo il recupero registrato in mattinata sull’onda delle notizie provenienti dall’Iraq, il dollaro torna a perdere terreno nei confronti dell’euro.

Contemporaneamente torna a salire l’oro. Ricordiamo che in generale il biglietto verde e il metallo giallo sono inversamente correlati.

Al New York Mercantile Exchange, in leggero rialzo il prezzo del petrolio, che sconta i tagli alla produzione annunciati dall’Opec e la riduzione delle scorte negli USA.

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