WALL ST: I MERCATI RIPRENDONO LA VIA DEI RIALZI

11 Settembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il brusco scivolone di ieri, alimentato dal nuovo video di Osama Bin Laden, le borse americane oggi hanno chiuso la seduta con il segno positivo.

Nel secondo anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, il Dow Jones ha archiviato la giornata a quota 9459 (+0,42%) e l’S&P500 a 1016 punti (+0,54%). Piu’ marcata la crescita del Nasdaq, che ha guadagnato l’1,22% attestandosi a 1846 punti. Ricordiamo che ieri l’indice hi-tech ha registrato il calo piu’ pesante delle ultime cinque settimane (-2,64%).

Dei tre principali indici azionari statunitensi, solo il Nasdaq viaggia su livelli superiori a quelli della chiusura 10 settembre 2001. Quel giorno il Dow Jones chiuse a 9.606 punti, l’S&P 500 termino’ a 1.093 e il Nasdaq si fermo’ a 1.695. Rispetto al 10 settembre 2001, l’indice hi-tech e’ in crescita di quasi l’8%, mentre il Dow Jones segna un ribasso dell’1,5%. Tra i singoli settori, l’indice dei semiconduttori SOX (SOX) e’ in calo del 13%, mentre il GIN (GIN), l’indice delle societa’ Internet, guadagna ben il 54%. Tra i singoli titoli, spicca il boom dell’azienda dei sistemi di sicurezza negli aeroporti InVision (INVN – Nasdaq), che in due anni ha messo a segno un rialzo di addirittura il 777%. Rispetto ai livelli dell’anno scorso, il Dow Jones segna un rialzo di circa il 10%, mentre il Nasdaq guadagna il 39%.

Anche le borse americane hanno osservato le commemorazioni predisposte dalla citta’ di New York per ricordare i tragici eventi di due anni fa. Due minuti di silenzio, alle 8:46 e alle 9:03 locali (14:46 e 15:03 ora italiana), hanno marcato l’impatto degli aerei con la torre Nord e la torre Sud del World Trade Center. Alle 9:59 e 10:29 locali, altri due minuti di silenzio hanno ricordato il crollo della torre Sud e della torre Nord rispettivamente. In entrambi i casi le contrattazioni sono state bloccate.

Al New York Stock Exchange, la campanella che segna l’inizio degli scambi e’ stata suonata dai familiari dei membri della Borsa e degli operatori del trading floor caduti negli attentati. L’Amex, che negli attacchi terroristici ha perso ben 10 membri, ha voluto onorare in apertura i tanti vigili del fuoco morti per salvare vite umane.

Ma la parte piu’ commuovente della cerimonia al Ground Zero, che si e’ conclusa alle 18:00 italiane (le 12:00 ora di New York), e’ stata la lettura dei nomi delle quasi tremila vittime (2.792) degli attentati da parte di 200 bambini.

Il vicepresidente Dick Cheney doveva essere presente alle commemorazioni newyorkesi, ma all’ultimo momento ha deciso di rinunciare per motivi di sicurezza.

Passando ai temi piu’ strettamente economici, dal mercato del lavoro continuano ad arrivare segnali negativi. Le nuove richieste dei sussidi di disoccupazione la settimana scorsa sono salite a 422.000 unita’, contro le 400.000 attese dal mercato. Si tratta del livello piu’ elevato degli ultimi due mesi. Male anche la media mobile a quattro settimane, indicatore meno volatile e quindi piu’ attendibile, che si e’ attestata ai massimi delle ultime sei settimane.

“I numeri odierni sono particolarmente scoraggianti – osserva Jade Zelnik, chief economist di RBS Greenwich Capital, intervistata da Cbs.MarketWatch.com -. La riluttanza delle aziende ad assumere personale non permette al FOMC di dissipare i dubbi sulla sostenibilita’ della ripresa e sui rischi di un calo dell’inflazione”.

I prezzi all’importazione di agosto hanno registrato una crescita dello 0,2%, sull’onda dell’aumento del prezzo del petrolio (+3,9%), mentre quelli all’esportazione sono diminuiti dello 0,1%. Leggermente migliore delle previsioni il dato piu’ importante della giornata, quello sul deficit della bilancia commerciale, salito a luglio a $40,3 miliardi contro i $40,5 stimati. Da segnalare il forte aumento delle importazioni (+1,6%).

Nella giornata di domani saranno pubblicati i dati su prezzi alla produzione e vendite al dettaglio di agosto e sulla fiducia Michigan di settembre.

Sul fronte societario, da segnalare il downgrade di Smith Barney sul colosso informatico IBM (IBM – Nyse), il cui rating e’ stato rivisto a “underperform”. Bene invece la societa’ di software Adobe (ADBE – Nasdaq), che ieri, dopo la chiusura degli scambi, ha annunciato utili migliori delle attese ed e’ stata subito premiata da Merrill Lynch, che ne ha rivisto il rating da “neutral” a “buy”. In rialzo anche Lucent Tech (LU – Nyse), dopo l’upgrade di SoundView. Giudizi misti sui semiconduttori (SOX).

Al mercato valutario, l’euro torna sotto $1,12.

Giornata in rosso per i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni (TNX), benchmark della categoria, si e’ attestato al 4,33% contro il 4,26% della chiusura di ieri. Ricordiamo che i rendimenti seguono un andamento inverso rispetto ai prezzi.

Ricordiamo che in settimana si completera’ il roll-over tra i contratti future di settembre e quelli di dicembre. Attenzione quindi a movimenti che potrebbero essere slegati dalle reali prospettive del mercato.

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