WALL ST: I MERCATI FATICANO A TROVARE UNA DIREZIONE

15 Dicembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta pressoche’ invariata. Il dato macro sull’indice dei prezzi al consumo e’ sceso dello 0.6%. Il dato sull’indice dello stato di New York ha invece battuto le stime, mostrando cosi’ una produzione industriale superiore alle attese. Amgen (AMGN) ha annunciato l’acquisizione di Abgenix (ABGX) per circa $2.2 miliardi. Merck (MRK) ha riaffermato le stime per il prossimo trimestre.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 9 punti a 10892, Nasdaq e’ in lettera di 3 punti a 2259 e l’S&P500 sta perdendo 1 punto a 1271.
Negative le performances dei settori software, semiconduttori, brokers e retail; in rialzo invece oro, tabacco, linee aeree e biotecnologia.
L’indice VIX si trova al livello di 10.88. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -1000. I volumi sul NYSE sono di 665 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones ha chiuso a quota 10833, dopo aver superato il livello di 10900 intorno alle 14:00. Il mercato si trova comunque al di sopra la linea di downtrend a breve termine degli ultimi 12 giorni e cio’ e’ positivo. Vedremo dunque oggi se il mercato riuscira’ a chiudere sopra 10900 e la tecnologia tornera’ a mostrare forza relativa.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, la nostra posizione su THQI e’ in rialzo dello 0.8%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 9 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, non saranno pubblicati dati macro, ma ricordiamo che e’ giornata di scadenze.

POSIZIONI RIALZISTE:

SWIR (APERTA IL 28/9 A $11.04; CHIUSA IL 23/11 A $13.18; PERF +19.38%)

MOT (APERTA IL 25/10 A $20.08; CHIUSA IL 3/11 A $23.18; PERF +11.44%)

THQI (APERTA IL 28/10 A $22.44; ATTUALE 23.53; PERF +4.86%)

BORSA: NEW YORK; SEDUTA GRIGIA, NON BASTANO DATI MACRO/ANSA

Gli incoraggianti dati macroeconomici non sembrano essere sufficienti oggi a far lievitare la seduta di Borsa a New York, che si trascina invece stancamente, a parte alcuni spunti di rilievo che riguardano singoli titoli. Gli indici di riferimento sono di conseguenza poco variati, nonostante che in particolare dall’ andamento dell’ inflazione siano venute indicazioni decisamente incoraggianti, considerato che a novembre si è registrato il calo maggiore da 56 anni a questa parte, -0,6% su base mensile.

Anche la produzione industriale sempre a novembre è andata meglio delle attese, +0,7%, metre l’ indice Fed di Philadelphia ha registrato un rialzo, sia pure modesto, con riferimento in questo caso a dicembre. Eppure, il mercato azionario continua a ‘vivacchiare’, anche se sul versante dei tassi d’ interesse alla luce di quanto evidenziato nell’ ultimo comunicato del Federal Open Market Committee appare probabile che la lunga serie di rialzi sia prossima al capolinea. Qualche spunto viene peraltro dall’ andamento dei singoli titoli.

In particolare si muove in deciso rialzo Altria, +4,8% a 77,26 dollari, dopo che la Corte Suprema dello Stato dell’ Illinois ha sentenziato che la consociata Philip Morris Usa non dovrà far fronte ad un maxi-risarcimento da 10,1 miliardi di dollari, nell’ ambito di una controversia che riguardava le informazioni date ai consumatori circa l’ uso delle sigarette di tipo leggero.

In generale ribasso invece i finanziari, che risentono del fatto che per via dei rialzi del costo del denaro le obbligazioni in portafoglio delle banche si sono deprezzate. Citigroup perde così 43 cents, a 49,21 dollari, mentre Bank of America cede 29 cents (a 46,49 dollari). Sempre nel comparto finanziario, Goldman Sachs, che oggi ha diffuso la trimestrale, perde 1,32 dollari, a 128,31. L’utile netto è stato infatti inferiore alle aspettative di alcuni analisti, a quota 3,35 dollari anziché 3,55 dollari.

Bene invece nello stesso comparto Bear Stearns, altra banca che ha comunicato l’ andamento dei conti trimestrali, con i profitti in crescita del 15%. Il titolo avanza infatti di 4,35 dollari, a 114,85. Fra i biotecnologici, Amgen sale di 2,86 dollari dopo l’ acquisizione di Abgenix, per un controvalore di 2,2 miliardi di dollari. A sua volta Abgenix è in volo, +7,09 dollari, a 21,74 dollari, in quanto il prezzo pagato da Amgen supera del 54% la quotazione di chiusura del titolo di ieri.

Nel settore dell’ intrattenimento, Pixar – lo studio di animazione diretto da Steven Jobs – guadagna 69 cents, a 55,41 dollari, sulla scia di alcune indicazioni venute oggi dal Wall Street Journal, che fanno riferimento ad un possibile interesse da parte di Disney. Fra i titoli delle costruzioni, Lennar avanza di 1,42 dollari, a 62 dollari, dopo che la trimestrale del terzo maggiore operatore statunitense del settore ha evidenziato un utile per azione di 3,54 dollari contro 2,29 dollari di un anno fa.

Attorno alle 18.35 ora italiana l’ indice Dow Jones segna +0,05% a 10.888,72 punti, il Nasdaq composite -0,25% a 2.256,88 e lo S&P 500 -0,13% a 1.271,10.