WALL ST: I LISTINI PROVANO A RIGUADAGNARE TERRENO

10 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in lieve progresso per i mercati americani, che tentano di riprendere il sentiero di crescita dopo i recenti scossoni dovuti ai balzi di petrolio, tassi d’interesse e dollaro. Il Dow Jones guadagna lo 0.25% a 10832, l’S&P500 lo 0.16% a 1209 e il Nasdaq e’ invariato a 2061.

L’attenzione degli operatori resta concentrata sul petrolio, un mercato chiave che ha implicazioni rilevanti su crescita economica, inflazione e tassi di interesse: gli elementi chiave che orientano la direzione dei mercati finanziari.

Il prezzo del greggio mercoledi’ si e’ spinto fino a due centesimi dal record storico di $55.67 al barile raggiunto ad ottobre. L’incapacita’ di superare tale resistenza ha immediatamente innescato gli ordini di vendite, con il risultato di prolungare il selloff di ieri alla seduta odierna. In questo momento il future con scadenza aprile cede 54 centesimi a $56.21.

Gli ultimi dati sui sussidi di disocupazione hanno avuto l’effetto di attenuare le preoccupazioni sull’inflazione (e quindi su un aumento dei tassi). La settimana scorsa le nuove richieste di assistenza dei senza lavoro sono salite di 17.000 unita’ a quota 327.000. E’ il livello piu’ elevato da inizio gennaio. Il dato si e’ rivelato peggiore delle attese: gli analisti prevedevano in media 309.000 unita’.

Ancora dal fronte economico, si sono rivelati maggiori delle attese i dati sulle scorte di magazzino all’ingrosso. A gennaio sono saliti dell1.1%. Oggi in calendario anche i dati sul budget del Tesoro. Il Presidente della Federal Reserve Alan Greenspan terra’ inoltre un discorso sulla globalizzazione.

Passando alla cronaca societaria, riflettori accesi su Intel. Il colosso dei chip questa sera, dopo la chiusura delle borse, terra’ il consueto aggiornamento infratrimestrale sul’andamento del business. L’azienda e’ considerata una cartina di tornasole per il comparto dei semiconduttori e per l’intera industria dell’hi-tech.

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Sugli altri mercati, netta inversione di rotta al rialzo per i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni ha ceduto i guadagni di inizio mattinata ed e’ ora al 4.47% contro il 4.51% della chiusura di mercoledi’ (ricordiamo che i rendimenti seguono un andamento inverso rispetto ai prezzi). L’oro e’ in calo di $0.60 a $442.30 all’oncia e l’euro viene scambiato a 1.3424 contro il dollaro.