WALL ST: I FUTURES SOTTO IL PESO DELL’HIGH TECH

2 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

A circa mezz’ora dall’apertura delle contrattazioni sulle borse USA, prosegue la corsa al ribasso dei futures. Sui contratti pesa in particolare il pessimo stato di salute del settore high-tech.

Ad aggravare la crisi dell’high tech contribuisce la pioggia di ‘downgrade’ arrivata da Credit Suisse First Boston e Goldman Sachs sul comparto software.

Pesa soprattutto il ‘profit warning’ lanciato nella tarda serata di ieri da Oracle, che ha fatto sapere di non riuscire a rispettare le attese su utili e fatturato per il primo trimestre dell’anno. L’allarme lanciato dalla software house ha innescato una reazione a catena che ha investito tutto il settore.

Anche oggi l’attenzione del mercato e’ puntata su Alan Greenspan. Attorno alle 16.00 (le 10.00 ora di New York) il presidente della Federal Reserve prendera’ la parola davanti alla Commissione Bilancio della Camera dei Rappresentanti USA.

Dopo i segnali contrastanti arrivati dall’economia reale, con la flessione della fiducia dei consumatori a cui fa da contraltare la ripresa delle spese delle famiglie, c’e’ attesa anche per il dato sulla fiducia pubblicato dall’Universita dal Michigan, il cosidetto ‘Michigan Sentiment”. Il rapporto sara’ pubblicato alle 16.00 (le 10.00 ora di New York).

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 11,70 punti (-0,94%).

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in ribasso di 54,00 punti (-2,76%).

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 85,00 punti (-0,81%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a $1008,8 e rendimenti al 4,89%.