WALL ST: HI -TECH DEBOLE, SCIVOLONE DELLE COMMODITY

15 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. Target (TGT) ha pubblicato risultati trimestrali inferiori alle attese. Il prezzo del greggio e’ in ribasso del 3.4% a $9.60 al barile. In lettera nche l’oro che perde il 2.7%.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in denaro di 14 punti a 11395, il Nasdaq perde 4 punti a 2238 e l’S&P500 e’ in rialzo di 1 punto a 1292.
L’indice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -700.
L’indice VIX e’ al livello di 14.15.
Negtaive le performances dei settori metalli, oro, alluminio, prodotti agricoli, raffinerie e fertilizzanti; in rialzo invece farmaceutico, linee aeree e semcionduttori.
I volumi sul NYSE sono di 788 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, FILE e’ invariato, mentre SSTI sta perdendo l’1%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sul settore immobiliare, sulla produzione industriale, sulla capacita’ di utilizzazione e sull’indice dei prezzi alla produzione.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; CHIUSA IL 18/4 A $44.22; PERF. +16.37%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.24; PERF. –17.83%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $25.43; PERF -7.02%)

VRSN (APERTA IL 30/3 A $23.50; CHIUSA IL 21/4 A $25.25; PERF +7.45%)

BORSA: WALL STREET DEBOLE,PESA TONFO PETROLIO E METALLI/ANSA

Wall Street procede debole, con il Dow Jones e lo S&P 500 passati in territorio positivo sull’allentarsi tra gli operatori dei timori inflazione in scia al brusco calo segnato da petrolio e materie prime sui mercati internazionali.

Appare dunque più remoto quello scenario del proseguire del ciclo rialzista dei tassi da parte della Federal Reserve che aveva invece preso corpo la scorsa settimana – e pesato negativamente sugli indici – dopo le dichiarazioni della Banca centrale Usa seguite al sedicesimo rialzo consecutivo del costo del denaro in cui si lasciava la porta aperta a ulteriori strette nel breve. D’altro canto, i rialzi a Wall Street sono limitati proprio dalle perdite segnate dal comparto energia e dei produttori di materie prime, già tra i più tonici nelle settimane passate.

A rassicurare il mercato oggi sullo scenario tassi è giunto anche l’indice Fed di New York che monitora l’andamento del comparto manifatturiero sceso a maggio a 12,4 dal precedente 15,8. Il dato, che gli analisti si attendevano invece in aumento a 16,2, indica un rallentamento nellàattività economica negli Usa che non dà certo sponda al proseguire del ciclo rialzista del costo del denaro.

Non a caso procede tonico il comparto finanziario, il più sensibile al tema tassi, che mette a segno un progresso dello 0,7% tra gli speciali sotto-indici dello S&P 500. Guardando all’andamento dei singoli titoli, è giornata sì per le banche, con Wells Fargo che balza di 70 cents, a 67,86. In calo invece le big del petrolio, che ha aperto oggi a New York sotto i 70 dollari barile (-3%): Exxon cede 31 cents, a 61,93 dollari e ConocoPhillips scivola di 1,50 dollari, a 63,69 dollari.

Pesanti ribassi anche per i produttori di materie prime, in scia ai ribassi segnati dall’oro e i suoi fratelli. Il re dei metalli è scivolato sui mercati internazionali oltre il 3%, portandosi sotto la soglia dei 700 dollari all’oncia e le altre materie prime gli hanno fatto buona compagnia con il rame, maglia nera del comparto, arrivato a cedere sino al 9%. Il colosso del settore aurifero Newmont Mining cede 1,52 dollari, a 54,79 dollari; la numero uno mondiale dell’alluminio Alcoa perde il 3,1%, a 33,75 dollari, registrando la peggior performance del Dow Jones; Phelps Dodge, terzo maggior produttore mondiale di rame, lascia sul terreno 4,62 dollari, a 90,78 dollari.

Sorride invece il comparto farmaceutico, rivitalizzato dalla notizia dell’acquisizione da parte di Astrazeneca del gruppo biotech Cambridge Antibody Technology (Cat) per l’ammontare di 702 milioni di sterline (1,3 miliardi di dollari). Si segnalano tra gli altri i rialzi di Johnson & Johnson (+88 cents, a 59,71 dollari) e Gilead Sciences (+1,78 dollari, a 57,32 dollari).

In luce Bausch & Lomb che balza del 5,6%, a 46,92 dollari, registrando la miglior performance nello S&P 500: il gruppo si avvantaggia della dichiarazione delle autorità regolatorie che le infezioni da fungo riscontrate tra utilizzatori del suo liquido per la pulizia delle lenti a contatto non sono imputabili a carenze igieniche nella produzione presso uno dei suoi stabilimenti. Bausch & Lomb ha comunque ritirato oggi da tutti i mercati internazionali il suo prodotto nell’occhio del ciclone. Pesante calo infine, per la big della grande distribuzione Target che cede il 4%, a 50,10 dollari, scontando una trimestrale deludente.

Quando sono trascorse circa tre ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones sale dello 0,14% (11.397,24 punti), lo S&P 500 si attesta su +0,09% (1.292,44) e il Nasdaq scende dello 0,16% (2.240,11).