WALL ST: GLI INDICI SI RISCATTANO, MA CON FATICA

15 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici azionari statunitensi chiudono in rialzo una seduta che e’ stata tuttavia all’insegna della prudenza, con gli investitori che hanno preferito non prendere troppi rischi, investendo nei titoli piu’ sicuri, in una giornata in cui Beige Book e aggiornamenti sull’attivita’ industriale hanno tracciato un quadro poco roseo dell’economia. Il Dow Jones ha gudagnato l’1.38% a quota 8029.62 punti, l’S&P 500 l’1.25% a quota 852.06, mentre il Nasdaq ha chiuso in rialzo dello 0.07% a 1626.80 dopo una seduta passata in rosso sin dalle prime battute.

Gli acquisti hanno interessato in particolare titoli di societa’ che, come Procter & Gamble (+3.17%), vengono considerate in grado di resistere alle difficili condizioni economiche, mentre per le azioni tecnologiche e’ stata nel complesso una seduta difficile, compromessa dalla delusione per l’outlook prudente di Intel, che ha perso il 2.44%.

Prima di alimentare un rally che dura ormai da cinque settimane e che ha permesso al mercato di guadagnare circa il 20%, i trader vogliono ricevere segnali evidenti di una stabilizzazione dell’economia o della fine dei problemi causati dalla recessione, che e’ entrata nel suo diciassettesimo mese, per le aziende.

Un timido segnale da questo punto di vista e’ arrivato dal Beige Book della Fed, da cui se da un lato e’ emerso un quadro ancora cupo dell’attivita’ generale nel Paese, tuttavia in cinque circoscrizioni su dodici la contrazione si sta lentamente moderando. In mattinata a preoccupare e’ stata la situazione dell’attivita’ industriale, dopo che la Fed ha annunciato che la capacita’ di utilizzazione degli impianti e’ scesa per il quinto mese consecutivo, deludendo le attese degli analisti. Sembra sotto controllo invece la dinamica inflazionistica. La performance dei prezzi al consumo e’ risultata infatti migliore delle attese degli analisti, anche se riflette la debolezza dell’attivita’ aziendali.

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Secondo David Kelly, chief market strategist di JPMorgan Funds, ci potrebbero volere mesi prima di scoprire se l’economia e’ riuscita a interrompere la fase di deterioramento. “E’ come il tempo in Aprile. Alcuni gioni sembra brutto come in inverno mentre altri giorni sembra proprio arrivata la primavera”.

Guardando ai singoli comporti, finanziari e giganti del consumo riescono a tenere meglio degli altri. Dr. Pepper Snapple Group balza di circa due punti percentuali dopo che gli analisti di Goldman Sachs hanno aggiunto il produttore di bevande alla lista dei titoli migliori. L’indice settoriale XLF guadagna quasi il 5%.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico ancora in calo il greggio. I futures con consegna maggio hanno ceduto $0.16 a $49.25 al barile. Sul valutario, si indebolisce l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3207. In lieve recupero l’oro: i futures con consegna giugno sul metallo giallo hanno guadagnato $1.50 a $893.50 l’oncia. Avanzano infine i Titoli di Stato Usa. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.7590% dal 2.7860% di martedi’.