WALL ST: GLI INDICI PROSEGUONO IN LIEVE CALO

11 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

A circa due ore dalla chiusura delle contrattazioni, gli indici Usa proseguono in ribasso ma sopra i minimi, depressi dalle notizie provenienti dal fronte geopolitico.

Da segnalare l’intensificarsi delle tensioni in Medioriente. Almeno quindici persone sono state ferite nell’ennesimo attentato suicida, questa volta contro un ristorante in una cittadina a nord di Tel Aviv. Si tratta del secondo attentato in poche ore.

Il peggioramento della situazione mediorientale si verifica proprio nel momento in cui le tensioni tra India e Pakistan sembrano finalmente allentarsi.

Il Senato Usa ha passato un incremento del tetto del debito. La notizia era comunque largamente anticipata.

A livello settoriale, in crescita wireless, abbigliamento e costruzioni. In calo farmaceutici, biotech, energetici, acciaio, semiconduttori, infrastrutture per chip e intrattenimento.

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I SETTORI IN MOVIMENTO:

– Tra le tlc in generale (indici di riferimento XTC e YLS), in forte rialzo il titolo del colosso dei cellulari Nokia (NOK – Nyse) che sebbene abbia tagliato le stime sulle vendite, ha confermato quelle sugli utili e ha dichiarato che le quote di mercato dovrebbero aumentare sequenzialmente del 5%. Secondo la banca d’affari Credit Suisse First Boston, per mantenere tali quote di mercato il gruppo dovra’ abbassare i prezzi del 5%. Ma Nokia afferma proprio il contrario . In calo le rivali Ericsson (ERICY – Nasdaq) e Motorola (MOT – Nyse). Dichiarazioni confortanti da parte di Nextel (NXTL – Nasdaq), che ha confermato le stime sul 2002 e ha annunciato che potrebbe anche battere le stime se il trend positivo di questi mesi continuera’. Il colosso della telefonia AT&T (T – Nyse) ha toccato il minimo degli ultimi dieci anni dopo l’annuncio del completamento della vendita di 230 milioni di azioni, a un prezzo di $11,25 per azione.

– In netto calo i farmaceutici (DRG), dopo alcune brutte notizie societarie. Male GlaxoSmithKline (GSK – Nyse), finita nel mirino dell’Internal Revenue Service (IRS, l’ufficio tributario americano). In forte calo anche Abbott Laboratories (ABT – Nyse), che ha tagliato le stime sui risultati per 2002. In rosso anche la blue chip Merck (MRK – Nyse), nonostante la societa’ si sia detta fiduciosa sulla possibilita’ di centrare le stime sugli utili del secondo trimestre. A pesare sul titolo, la richiesta da parte dell’FDA di dati addizionali per l’approvazione del farmaco Arcoxia e il ‘downgrade’ della banca d’affari Lehman Brothers .

– Male anche il comparto biotech (BTK – Nyse), affossato da una serie di notizie negative. Pesa la notizia che Genentech (DNA – Nyse) dovra’ pagare un risarcimento danni di $300,1 milioni. In netto calo il n.1 del settore Amgen su voci di mercato che la societa’ tagliera’ le stime.
Occhi puntati su ImClone Systems (IMCL – Nasdaq) nel giorno del meeting degli azionisti. Celera Genomics ha annunciato il taglio del 16% della forza lavoro. Ai minimi delle ultime 52 settimane IDEC Pharmaceuticals dopo i problemi relativi a due farmaci.

– Bene i titoli del settore retail (DJ-RTS) dopo il dato positivo sulle vendite al dettaglio della prima settimana di giugno, che ha messo a segno un incremento dell’1,6%. In rialzo Wal-Mart (WMT – Nyse), Home Depot (HD – Nyse) e Gap (GPS – Nyse).

– Continua la brutta performance del settore energetico (XNG).
Da segnalare il calo di Williams (WMB – Nyse) dopo che la banca d’affari Prudential ne ha tagliato il target sul prezzo da $22 a $15.

DA SEGNALARE INOLTRE:

– La SEC ha riaperto le indagini sulle pratiche contabili della conglomerata Tyco (TYC – Nyse). Fitch ha tagliato il rating sul debito a ‘junk’.

– L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il rating sul credito del colosso delle fotocopiatrici Xerox . (XRX – Nyse) da “BB” a “BB-“. Il titolo rimane sotto osservazione (“CreditWatch”) con implicazioni negative per un ulteriore downgrade.

– La banca d’affari Credit Suisse ha tagliato le stime sulla crescita globale del settore dei pc dal 5% allo 0% nel 2002. CSFB mantiene comunque le stime di una crescita dell’11% per il 2003.

– Continua a volare anche il colosso dei palmari Palm (PALM – Nasdaq) che lunedi’ aveva annunciato il lancio di un nuovo sistema operativo.

– La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato il via libera a una causa Antitrust collettiva contro i colossi delle di carte di credito Visa USA e MasterCard.

– Secondo il governatore Susan Schmidt Bies, membro del FOMC (Federal Open Market Committee), un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve e’ inevitabile.

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