WALL ST: GLI INDICI NON ACCENNANO A RIMONTARE

29 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

A circa due ore dalla seduta delle contrattazioni, i mercati Usa proseguono in territorio negativo, depressi dai timori di un nuovo attacco terroristico, dai dubbi sulla ripresa della spesa per l’Information Technology e dall’ultima ondata di scandali che ha investito le societa’ americane.

Il Dow Jones (DJI) si muove abbondantemente sotto la soglia psicologica dei 10.000 punti, avvicinandosi pericolosamente alla media mobile a 200 giorni. Il Nasdaq si muove poco sopra quota 1.600.

I temi della seduta:

Protagonista della giornata e’ ancora una volta lo spettro dei conti dubbi. Questa volta nel mirino del governo Usa e’ finito il colosso energetico Halliburton (HAL – Nyse), indagato dalla Securities and Exchange Commission in relazione alle pratiche contabili.

Pesa anche lo scetticismo degli investitori sulla ripresa della spesa per l’IT, che affossa i titoli high tech. Di nessun aiuto sono state le previsioni positive della societa’ di infrastrutture per chip Novellus Systems (NVLS – Nasdaq), che martedi’ ha alzato le stime sugli ordini, sulle vendite e sugli utili del secondo trimestre. D’altronde la stessa banca d’affari Lehman Brothers ha espresso cautela sulle prospettive della societa’. Novellus si conferma la maglia nera dell’indice di riferimento del settore hardware (GHA).

A complicare le cose e’ arrivato nell’ultima mezz’ora di contrattazioni il downgrade dell’agenzia di rating Moody’s sul debito del colosso telefonico AT&T. Il giudizio e’ stato tagliato da “A3” a “Baa2”, solo due livelli al di sopra di “junk” (spazzatura).

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Secondo Richard Dickson, analista tecnico della banca d’affari Hilliard Lyons, “c’e’ una buona possibilita’ che si verifichi un rally entro la fine della settimana che potrebbe anche protrarsi nella prossima”. In ogni caso, perdere terreno mercoledi’ significa andare a testare i minimi di maggio (9.800 punti per il Dow Jones e 1.560 per il Nasdaq).

Prosegue la debolezza del dollaro, mentre l’oro continua a volare.

A livello settoriale:

In forte calo semiconduttori (SOX) e infrastrutture per chip, che non riescono a trovare nelle previsioni positive di Novellus uno spunto rialzista. Sotto i riflettori Intel (INTC – Nasdaq), che ha stretto un’alleanza con la giapponese Nikon. Il titolo pero’ non riesce a beneficiare della notizia. In calo anche Texas Instruments (TXN – Nyse) e Micron Technology (MU – Nyse). Male Applied Micro (AMCC – Nasdaq), il cui rating e’ stato rivisto al ribasso dalla banca d’affari Needham.

Ennesimo scivolone dei titoli software (GSO). In rosso Oracle (ORCL – Nasdaq) e Adobe (ADBE – Nasdaq). Tra gli altri titoli, Sap (SAP – Nyse) ha smentito i rumor su presunti commenti negativi
da parte del direttore finanziario.

Male anche le telecomunicazioni (XTC), il wireless (YLS) e le infrastrutture per tlc (NWX). Da segnalare la multa record di $3,6 milioni all’operatore SBC Communications (SBC – Nyse). A complicare le cose e’ arrivato poi il downgrade dell’agenzia di rating Moody’s sul debito del colosso telefonico AT&T. Il giudizio e’ stato tagliato da “A3” a “Baa2”, solo due livelli al di sopra di “junk” (spazzatura). La banca d’affari UBS Warburg ha tagliato le stime sugli utili per azione 2002-2003 di Nokia (NOK – Nyse) e sulla produzione mondiale di cellulari in generale. Cede terreno anche Ericsson (ERICY – Nasdaq). Per quanto riguarda le infrastrutture, in calo Nortel (NT – Nyse) dopo l’annuncio del licenziamento di 3.500 dipendenti. Praticamente ignorata la nota positiva sul titolo della banca d’affari Bernstein, che si e’ espressa positivamente anche su Lucent (LU – Nyse).

In ribasso il settore Internet, su cui pesa la brutta performance del colosso delle infrastrutture Cisco Systems (CSCO – Nasdaq) dopo le note negative di Merrill Lynch e soprattutto di Dresdner.

Debole il comparto petrolifero (XOI), su cui pesa l’indagine avviata dalla SEC su Halliburton. In picchiata il colosso energetico El Paso (EL – Nyse) dopo l’annuncio di una ristrutturazione e i successivi downgrade. Il calo del prezzo del petrolio penalizza poi ChevronTexaco (CVX – Nyse), Exxon Mobil (XOM – Nyse) e Royal Dutch Petroleum (RD – Nyse).

Da segnalare inoltre:

Occhi puntati sul gigante media e Internet AOL Time Warner (AOL – Nyse). Secondo il quotidiano New York Post, e’ scontro aperto tra il presidente e il direttore operativo sulle strategia di spesa.

Il colosso del fast food McDonald’s (MCD – Nyse) ha annunciato l’intenzione di sperimentare la vendita di prodotti non alimentari.

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