WALL ST. GIU’ NONOSTANTE INTERVENTO BANCHE

8 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver attraversato piu’ volte la linea di parita’ i listini americani hanno ripreso a spingersi in territorio negativo (controlla la performance in tempo reale). Il Dow Jones si e’ mosso in un range giornaliero compreso tra un minimo 9213 ad un massimo di 9628, l’ultima volta che l’indice industriale ha chiuso sotto la soglia dei 9300 punti e’ stato l’11 agosto 2003. La volatilita’ resta a livelli elevatissimi. Nel caso di un’altra chiusura in rosso, la striscia negativa aumenterebbe a sei sedute consecutive, la peggiore in senso assoluto in termini di performance. Le piazze europee hanno chiuso in forte calo, il Giappone ha chiuso con la peggiore perdita gionaliera (Nikkei -9.4%) dal crash del 1987.

La situazione sui mercati e’ in continuo deterioramento, neanche l’azione congiunta delle Banche Centrali e’ riuscita a distendere definitivamente il clima in borsa. A fare da volano gia’ prima dell’apertura era stata l’azione coordinata delle Banche Centrali che hanno ridotto di mezzo punto percentuale il costo del denaro. Negli Stati Uniti i fed funds sono passati dal 2.00% all’1.50%, in Europa i tassi sono scesi al 3.75%. Cio’ tuttavia sembra non bastare.

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“La recente intensificazione della crisi finanziaria ha aumentato i rischi al ribasso per la crescita, riducendo di conseguenza quelli per la stabilita’ dei prezzi” si legge in una nota della Banca Centrale. Il governo britannico ha annunciato anche l’iniezione di nuovo capitale per $87 miliardi nel sistema bancario.

A livello societario, continua a rimanere debole il colosso dell’alluminio Alcoa (-16%), dopo la deludente trimestrale riportata nell’after hour di ieri sera e l’annuncio di sospensione del programma di buyback. Nel comparto retail, ha rispettato le stime sulle vendite comparate il gigante Wal-Mart, mentre ha deluso Target che ha anche lanciato un profit warning sui risultati del terzo trimestre. Lo spider del comparto finanziario cede l’1.76%, Bank of America e’ in ribasso -7.32%, in controtendenza JP Morgan e Morgan Stanley, sopra il punto percentuale.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Real Estate Services +12.8%, Fertilizer & Agricultural Chemicals +6.6%, Gold +6.5%, Tires & Rubber +5.8%, e Special Consumer Services +3.4%. Tra i piu’ forti ribassi: Aluminum -15.8%, Oil & Gas Refining & Marketing -10.0%, Oil & Gas Drilling -7.1%, Property & Casualty Insurance -7.0%, e Life & Health Insurance -6.9%.

Alle 12.20 EDT il volume di scambio e’ di 772 milioni di pezzi al NYSE e 1.487 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 475 a 1965 al Nyse e 759 a 2116 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 1 a 1841 al NYSE e 1 a 1040 al Nasdaq.

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