WALL ST: FUTURES, SUL DOW PESANO AMEX E DUPONT

2 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle contrattazioni a New York, i futures sugli indici non registrano significative variazioni rispetto alla rilevazione precedente: in ribasso il contratto sul Dow Jones, mentre stabili sulla parita’ sia quello sull’indice S&P 500 che sul Nasdaq.

Gli investitori attendono con impazienza il flusso di dati economici di oggi e in particolare l’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto per le aziende americane (NAPM), che verra’ diffuso alle 16:00 (le 10:00 ora di New York).

Il dato – che gli analisti a Wall Street si attendono in leggero rialzo a quota 42,5 punti – e’ stato preceduto venerdi’ dall’indice PMI della regione di Chicago, sceso in marzo ai livelli del 1982.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ in rialzo di 0,80 punti (+0,07).

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in rialzo di 3 punti (+0,19%).

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 67 punti (-0,67%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a $100,22-24 e rendimenti al 4,909%.

I mercati hanno terminato la seduta di venerdi’ scorso, l’ultima di un primo trimestre da dimenticare in cui il Nasdaq ha ceduto il 25,5% del suo valore, in territorio positivo ma la maggioranza degli operatori si e’ detta pessimista su una rapida ripresa a causa delle condizioni ancora preoccupanti dell’economia americana e degli utili aziendali.

“Non vi sono stati cambiamenti nel panorama economico o nelle valutazioni dei titoli tegnologici – ha detto James Volk, co-director of institutional trading di D.A. Davidson and Co. – I mercati sono ora piu’ vicini al fondo, ma non vedo nessun elemento catalizzatore per una inversione del trend di ribasso”.

Due blue chip pesano oggi sui mercati: mentre infatti il colosso finanziario American Express (AXP – Nyse) ha ammesso di non riuscire a raggiungere le stime di bilancio per il primo trimestre, il gigante chimico DuPont (DD Nyse) ha annunciato il prossimo licenziamento di 4.000 dipendenti, o il 4% della forza lavoro.

E notizie negative sono arrivate anche nel settore high tech dopo che i2Technology (ITWO – Nasdaq) ha fatto sapere che non rispettera’ le stime di bilancio per il primo trimestre dell’anno e si prepara a tagliare tra il 5% e il 10% della forza lavoro.