WALL ST: FUTURE IN ROSSO, PAURA DI ALTRI ‘WARNING’

11 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora dall’inizio delle contrattazioni a New York, i future sono tutti in calo.

Gli investitori rimangono cauti prevedendo ulteriori revisioni al ribasso sul fronte degli utili dopo la pioggia di ‘profit warning’ della settimana scorsa.

Alle 14.30 (le 8.30 ora di New York), il contratto sull’indice S&P 500 perde 1,80 punti (-0,14%).

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in ribasso di 11,50 punti (-0,18%).

Il contratto sull’indice Dow Jones segna invece un calo di 20 punti (-0,60%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni, fa registrare prezzi a $97,53 e rendimenti al 5,33%.

Morgan Stanley Dean Witter & Co. ha avviato i colloqui con American Express per una possibile fusione dei due colossi finanziari; lo sostiene il settimanale americano Barron’s che cita fonti vicine alle societa’.

Una tale operazione consentirebbe a Morgan Stanley, il cui utile netto e’ previsto in calo del 16% nel 2001 a causa del rallentamento dei mercati USA e del settore fusioni-acquisizioni, di estendere la sua presenza a livello internazionale.

Alla banca d’affari sembrano infatti fare gola i $230 miliardi che la societa’ gestisce e la sua presenza sul mercato delle carte di credito.

Voci di una possibile fusione tra i due colossi erano gia’ circolate nel passato ma sembravano aver riscosso lo sfavore di John Mack, l’allora direttore generale di Morgan Stanley.

Proprio il disaccordo tra Mack e l’amministratore delegato Philip Purcell su una tale operazione sembra aver portato alle dimissioni di Mack il 24 gennaio scorso.

Mentre un portavoce di American Express ha declinato ogni commento, Purcell ha per ora dichiarato che una fusione con AmEx “non e’ necessaria” per la societa’.

Il titolo Ford, e’ in rialzo in preapertura in seguito a un upgrade da parte di Salomon Smith Barney, che ne ha aumentato il rating a “buy” da “neutral”.

In una nota ai clienti l’analista Michael Ward ha precisato che tutte le cattive notizie sul gruppo sono gia’ state scontate dal prezzo delle azioni, aggiungendo che le notizie negative relative al programma di sostituzione di pneumatici Firestone “ha spinto il titolo a livelli appetibili”.