WALL ST: FUTURE GIU’, ALLARME TRA GLI HIGH TECH

8 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’avvio degli scambi a New York i future restano in territorio negativo. Ritorna la sfiducia dopo il “profit warning” di Cisco.

Alle 15.00 (le 9.00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 è in ribasso di 7,70 punti (-0,64%).

Il contratto sull’indice Nasdaq perde 20,50 punti (-1,20%).

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 57 punti (-0,54%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a $98,88 e rendimenti al 5,15%.

Influenza i mercati Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), che perde nelle contrattazioni elettroniche di preborsa a New York dopo che Larry Carter, responsabile finanziario del colosso americano, ha fatto sapere che il trimestre in corso potrebbe essere uguale se non peggiore di quello appena concluso.

Carter ha infatti detto che il fatturato potrebbe attestarsi anche il 5% sotto quello registrato per il secondo trimestre del’anno, il quarto fiscale per Cisco. La societa’ ha chiuso martedi’ sera il trimestre con un utile netto di soli $7 milioni.

All’annuncio non sono mancate le reazioni delle case di brokeraggio di Wall Street, alcune delle quali hanno ribassato le stime su utili e fatturato per l’anno fiscale 2002.

“Cisco e’ un barometro per valutare lo stato di crescita globale”, ha dichiarato Erick Maronak, director of research presso NewBridge Partners.

“Manca una linea guida”, e’ l’opinione di Robert Aranci di Lehman Brothers. “Gli investitori erano gia’ pronti a guardare oltre il periodo estivo, mentre ora sentono che non c’e’ niente che indichi loro che le cose andranno meglio nel terzo e nel quarto trimestre”.

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