WALL ST. FRENA DOPO IL BIG RALLY DEL GIORNO PRIMA

24 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari lasciano per strada parte dei guadagni messi a segno lunedi’, con gli investitori in attesa di ottenere nuovi segnali direzionali a 24 ore dalla migliore performance giornaliera in cinque mesi. Il Dow Jones ha perso l’1.49% a 7660,29 punti. Nel corso della seduta l’indice delle blue chip e’ riuscito a portarsi momentaneamente sopra i livelli di parita’, ma i guadagni hanno avuto vita breve. L’S&P 500 ha ceduto il 2.02% a 806,28 punti, il Nasdaq il 2.43% a quota 1517.93.

Un rallentamento era atteso dopo che il Dow Jones aveva fatto un balzo di 498 punti in una sola seduta, in risposta al piano lanciato dal governo per aiutare le banche esposte agli asset “tossici”. Secondo i trader, al mercato e’ mancato il carburante sufficiente ad estendere il rally che ha permesso all’azionario di guadagnare circa il 20% in dieci giorni.

In un raro intervento congiunto alla Camera sulla spinosa questione dei bonus versati ai manager AIG, il Segretario al Tesoro Usa Geithner e il presidente della Fed Bernanke hanno chiesto di ottenere piu’ poteri per poter gestire al meglio le societa’ in crisi ed evitare situazioni disastrose come quella creatasi negli ultimi mesi.

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Guardando ai singoli settori, seduta sull’ottovolante per i finanziari, che chiudono in pesante ribasso, mentre sul mercato si fanno anche sentire i cali degli energetici e delle commodities. Bank of America, dopo una seduta a zig-zag e’ scesa del 7%, JP Morgan del 9%, mentre Citigroup fa segnare un rosso di quasi il 4%.

Tuttavia sono per lo piu’ positive le notizie giunte dal settore: Goldman Sachs ha annunciato che intendera’ vendere parte dei propri investimenti nella Industrial and Commercial Bank of China per ripagare una quota dei fondi ($10 miliardi) ottenuti dal governo americano lo scorso ottobre. Il titolo limita le perdite (-1.5%) facendo meglio del settore (spider XLF in calo del 5%). Credit Suisse, da parte sua, ha dichiarato di aver registrato una buona performance nella prima parte dell’anno mentre Deutsche Bank ha assicurato che il livello di liquidita’ resta solido e che sara’ in grado di generare profitti nell’anno in corso.

Anche se non riescono a chiudere in positivo, i retail battono il mercato, sostenuti da Williams-Sonoma e Phillips-Van Heusen, dopo che entrambe le societa’ hanno presentato risultati superiori alle stime di mercato. Il benchmark settoriale cede lo 0.5%. Ribassi di oltre il 3% per le compagnie aeree, dopo che l’associazione del trasporto aereo ha detto di aspettarsi un rosso piu’ accentuato del previsto nel 2009. US Airways cede quasi il 3%, mentre United Airlines il 5%. All’interno del comparto (indice settoriale XAL -2,5% circa) vengono risparmiate solo 4 societa’ su 13.

Sugli altri mercati, il petrolio chiude in progresso, estendendo i recenti guadagni. I contratti con consegna aprile avanzano di $0.18 a $53.98 il barile dopo essere scivolati in area $52 (-2.5%). Sul valutario, l’euro perde terreno nei confronti della controparte americana. Nel tardo pomeriggio di martedi’ il cambio tra le due valute e’ di 1.3459. Pesante l’oro, sceso a quota $923.80 l’oncia (-$28.70). In moderato rialzo i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul benchmark decennale e’ sceso al 2.6540% dal 2.6600% della chiusura di lunedi’.