WALL ST. ESTENDE I CALI CON ENERGIA E COMMODITY

7 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari arrivano al traguardo di meta’ seduta in ribasso, con i titoli energetici che contribuiscono ai ribassi, mentre tra gli operatori cresce l’attesa per l’inizio della stagione delle trimestrali.

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Dopo un avvio positivo, i prezzi delle materie prime riprendono la strada dei ribassi, confermando il trend visto di recente. Intanto le quotazioni del petrolio scambiano in calo di circa $0.30, sotto quota $64 al barile. Al giro di boa il settore energetico figura tra i peggiori del mercato, con una flessione del 2%, mentre Exxon Mobil e Chevron pesano sul Dow.

Gli investitori attendono con impazienza l’inizio della stagione delle trimestrali, che avra’ la sua partenza simbolica domani a mercati chiusi, quando presentera’ i conti fiscali il colosso dell’alluminio Alcoa. I titoli del colosso dell’alluminio scambiano in progresso dello 0.6%, recuperando parte delle perdite accumulate nella seduta della vigilia.

Il mercato prevede che i produttori di energia e risorse di base registrino risultati in netto calo nel periodo compresto tra aprile e luglio. Secondo i dati raccolti da Thomson Reuters, il settore dei materiali di base mostrera’ una contrazione media dei profitti del 79%. Quanto al settore energetico, e’ previsto un calo piu’ contenuto, ma comunque impressionante, del 65%, che rispecchiera’ l’accentuato ritracciamento dei prezzi delle materie prime visto negli ultimi 12 mesi. Nel complesso le previsioni per le societa’ componenti l’S&P 500 e’ di un calo dei profitti del 36%.

Tiene bene il settore dei semiconduttori. Intel sale dell’1% e Marvell Technology di circa il 3% dopo che Merrill Lynch ha promosso i due titoli a Buy, in una nota positiva per l’intero settore, di cui ha alzato le stime per le vendite nel 2010. Il produttore di tecnologia robotica Hansen Medical crolla del 35% dopo aver lanciato un warning sul fatturato. Intanto Lear, produttrice di componenti per auto, ha portato i libri in tribunale.