WALL ST. ESITANTE, PAUSA DOPO IL RALLY

7 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini americani arrivano al traguardo di meta’ seduta incerti tra denaro e lettera, con i titoli delle societa’ immobiliari e dei costruttori di case che scivolano sulle speculazioni secondo cui il Congresso non estendera’ il piano di incentivi fiscali per gli acquirenti della prima casa.

Pulte Homes e KB Homes scivolano di oltre il 2% dopo che gli analisti di Deutsche Bank hanno detto che i titoli legati al mercato del mattone finiranno per perdere terreno in Borsa se i parlamentari dovessero decidere di non estendere il credito fiscale da $8000. Anche le societa’ di investimento immobiliare sono cadute vittima delle vendite, dopo che Reis ha riferito che lo scorso trimestre gli uffici Usa senza un affittuario hanno raggiunto i massimi di cinque anni. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.

Nel frattempo nel giorno in cui presentera’ i conti fiscali, Alcoa balza di quasi l’1.5% estendendo i guadagni accumulati di recente. Gli analisti prevedono che il colosso dell’alluminio riesca a chiudere il trimestre con la perdita meno grave degli ultimi 12 mesi, favorito in particolare dalle iniziative di riduzione dei costi.

Tra le prove positive odierne, va citata quella di Bank of America (+1.7%) favorita dalle parole benevole di una serie di analisti. Sotto i riflettori anche Coca-Cola (+0.5%), dopo che Deutsche Bank ha promosso i titoli della produttrice di bevande.

Il fatto che il biglietto verde si stia rafforzando contro il basket delle sei principali valute concorrenti suggerisce che nel corso della seduta i listini faranno fatica ad estendere i poderosi rialzi visti lunedi’ e martedi’. Molti analisti ritengono poi che i guadagni registrati negli ultimi giorni siano da considerare piu’ speculativi che il frutto di un’analisi attenta dei ritorni da investimenti.

“Prevedo un rallentamento del mercato azionario”, avverte Eric Teal di First Citizens BancShares, aggiungendo che “stiamo uscendo dalla fase di recessione ma i problemi sul fronte dei consumi e del mercato del lavoro e immobiliare si protrarranno per un lungo periodo. Saranno i punti di svolta chiave per un eventuale recupero”.

Incoraggiato dall’idea secondo cui il peggio della recessione globale e’ ormai alle spalle, il paniere allargato S&P 500 ha fatto un balzo del 32% negli ultimi due trimestri ed e’ in rialzo del 56% dai minimi toccati a inizio marzo. Tale rialzo poderoso ha spinto il benchmark azionario Usa su livelli di 20.2 superiori all’utile operativo registrato il mese scorso dalle societa’ componenti l’indice: si tratta del valore piu’ alto dal 2004.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Natural Gas-UNG +1.9%, Global Shippers-SEA +1.7%, Livestock-COW +1.3%, Oil Services-OIH +1.2%, Healthcare Providers-IHF +1.2%, e Base Metals-DBB +1.1%. Tra i piu’ forti ribassi: Gasoline-UGA -2.6%, Heating Oil-UHN -1.5%, Home Builders-XHB -1.4% and Commodities-GSG -1.6%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 462 milioni di pezzi al NYSE e 1.05 miliardi al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1262 a 1604 al Nyse e 1103 a 1416 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 166 a 1 al NYSE e 81 a 6 al Nasdaq

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