WALL ST: DURA POCO LA FIAMMATA DEL DISCORSO BLIX

14 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Dura il tempo di una mezz’ora l’impennata di Wall Street sulla scia del discorso che il capo degli ispettori Onu Hans Blix ha tenuto di fronte al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il Dow Jones ingrana la retromarcia e nell’arco di un’ora azzera i guadagni che lo avevano portato a incamerare un progresso di 120 punti e si posiziona in territorio negativo.

Passi da gambero anche per il Nasdaq, che al momento rivela una seduta all’insegna della debolezza.

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“Si e’ trattato solo di una fiammata, che ha visto protagonista un momento di forti ricoperture”, ha dichiarato il canale televisivo CNBC. “Ma la prospettiva di un fine settimana lungo, considerata la festivita’ del President’s Day che vedra’ i mercati chiusi nella seduta di lunedi’, tiene gli investitori alla finestra. Da non dimenticare, inoltre, che l’intero quadro internazionale rimane imbrigliato nella rete dell’incertezza.”

SUI LISTINI
I titoli hi tech quotati sul Nasdaq hanno accolto positivamente, fin dalle prime battute della seduta, le dichiarazioni di Dell per poi allinearsi alla debolezza del tabellone elettronico. Quasi piatti Intel (INTC – Nasdaq) e Cisco (CSCO – Nasdaq) . Bene SunMicrosystems (SUNW – Nasdaq).

Sul Dow Jones bene (HPQ – Nyse). In rosso McDonald’s (MCD – Nyse), e e General Motorors (GM – Nyse).

IL PUNTO SULL’AFFAIRE IRAQ

Blix ha dichiarato che l’Iraq continua a cooperare con gli ispettori e che al momento non e’ stata trovata nessuna arma di distruzione di massa nel Paese di Saddam Hussein.

Commentando l’impennata degli indici durante il discorso di Blix, Mark Donahoe, managing director delle operazioni di trading di U.S. Bancorp Piper Jaffray, ha spiegato che “quanto Blix ha detto e’ che gli ispettori stanno ottenendo l’accesso ai siti senza troppi problemi. Puo’ darsi che gli investitori ritengano dopo questa dichiarazione che forse si puo’ ancora evitare una guerra”.

“Il mercato ha aumentato i guadagni in quanto le dichiarazioni di Blix sembra abbiano diminuito la possibilita’ di un’azione militare”, ha concordato Timothy Ghriskey, money manager per Ghriskey Capital Partners LLC. “Blix ha indicato che sono state riscontrate soltando violazioni minori della risoluzione Onu 1441”.

Ma e’ decisamente troppo presto per cantare vittoria, considerata la determinazione degli Usa ad attaccare il territorio iracheno. Lo stesso segretario di Stato americano Colin Powell, che al momento sta parlando al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, continua a sottolineare che l’Iraq inganna l’Onu.

Di qui, la decisione degli investitori di allentare la presa sui mercati.

SUL FRONTE SOCIETARIO

Il la agli acquisti e’ stato dato, fin dall’inizio delle contrattazioni, dal titolo dei PC Dell (DELL – Nasdaq), sulla scia dei risultati di bilancio relativi al quarto trimestre comunicati nella tarda serata di giovedi’. L’azione e’ arrivata a incamerare un rimbalzo dell’8%.

La societa’ ha registrato utili in linea con le stime, prevedendo per il primo trimestre del 2003 un aumento delle vendite a quota $9,5 miliardi. “Dell ha una buona strategia e continua a conquistare nuove fette di mercato”, ha commentato Stuart O’Gorman, direttore degli investimenti in tecnologia di Henderson Global Investors, intervistato da Bloomberg.com. Il titolo e’ stato premiato anche dalla banca d’affari First Albany.

Altra maglia rosa e’ il titolo della societa’ di semiconduttori Nvidia (NVDA – Nasdaq), in progresso del 16% grazie ai giudizi positivi di Credit Suisse First Boston e di Thomas Weisel.

SUL FRONTE MACROECONOMICO

Gli indici hanno guardato con favore ai dati superiori alle stime relativi alle scorte di magazzino di dicembre e alla produzione industriale di gennaio .

In particolare le scorte hanno registrato un incremento dello 0,6%. Il dato e’ risultato superiore alle stime degli analisti, che si attendevano un rialzo dello 0,2%. Si tratta dell’ottava crescita consecutiva su base mensile.

Superiore alle stime anche il dato sulla produzione industriale, che ha registrato un aumento dello 0,7%, contro il +0,3% previsto dal consensus. L’indicatore ha segnato il balzo piu’ consistente dal luglio 2002.

Ha deluso invece le attese l’indicatore relativo alla fiducia Michigan. Il dato si e’ attestato a 79,2 punti, al livello piu’ basso di piu’ di 9 anni, deludendo le stime del consensus degli analisti.

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