WALL ST: DOW SI SALVA NEL FINALE, NASDAQ -1,8%

29 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura contrastata per le borse USA, con il Nasdaq che si porta nel finale ad un passo dai minimi degli ultimi 12 mesi, toccati nella seduta di giovedi 22 marzo.

Il Dow Jones si salva invece con un balzo nel finale e chiude di poco sopra la parita’, nonostante il ‘profit warning’ di International Paper.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.820,54 (-1,81%), il Dow Jones ha chiuso a 9.799,06 (+0,14%), l’ S&P 500 a 1.147,95 (-0,46%) e il Russell 2000 a 441,52 (-0,15%).

Al di la’ della reazione finale del Dow, continua comunque il momento negativo di Wall Street, fermata dagli incessanti ‘profit warning’.

Profit warning che ora, non arrivano piu’ solo dal settore high tech, ma coinvolgono, sempre piu’, anche societa’ della ‘old economy’.

Oggi e’ stata la volta del gigante del settore cartario International Paper, uno dei trenta titoli del Dow Jones.

IP ha annunciato che chiudera’ il primo trimestre con un utile per azione pari a 5 centesimi, inferiore rispetto ai 15 centesimi, stimati dagli analisti di Wall Street. Alla base del ‘profit warning’, una motivazione sentita e risentita in queste ultime settimane: “il rallentamento complessivo dell’economia americana”.

Il primo trimestre del 2001 e’ stato, dal punto di vista degli utili societari, il periodo piu’ nero da dieci anni a questa parte.

Secondo le rilevazioni della societa’ di ricerca First Call/Thomson Financial, per i principali analisti di Wall Street, gli utili delle societa’ comprese nell’indice Standard & Poor’s 500 dovrebbero diminuire in media dell’8%. Un calo piu’ pesante si era avuto solo nel 1991.

“Stiamo assistendo ad un’inversione del ciclo iniziato nei primi anni novanta – commenta Christopher Low, capo economista di First Tenessee Capital Markets – C’e’ stato un tracollo degli investimenti in tecnologia a causa dello scoppio della bolla di Internet”. Tracollo che, secondo Low, ha scatenato un effetto domino su tutta l’economia USA.

Se il quadro non e’ dei piu’ rosei, anche le previsioni per i prossimi mesi non lasciano intravedere niente di buono.

Sempre secondo First Call/Thomson Financial, i profitti delle imprese dovrebbero diminuire del 6% nel secondo trimestre dell’anno, per poi ripartire, crescendo dell’1,9% nel terzo trimestre.

Diversi analisti ritengono comunque che l’economia americana si salvera’ dalla recessione e indicano nella diminuzione della disoccupazione, nello stato di salute del mercato immobiliare e, in particolare, nella ripresa della fiducia dei consumatori, i punti chiave della rispresa.

E proprio venerdi’ arriveranno segnali importanti sulla fiducia dei consumatori. Alle 17.00 (le 10.00 ora di New York) l’Universita’ del Michigan pubblichera’ i risultati della propria rilevazione in materia, il cosiddetto Indice della fiducia del Michigan o “Michigan Sentiment”.

Attesi per venerdi’ anche i dati su reddito e spese personali in marzo e il Chigago PMI.

Gli investitori rimangono dunque estremamente cauti e navigano a vista. Le strategie di investimento – dicono gli investitori – vengono decise di giorno in giorno, e alcuni sembrano persino aver scelto di attendere prima di decidere come investire, soprattutto nel settore high tech.

“La maggior parte dei titoli tecnologici sono ancora molto rischiosi – dice Louis Navellier di Navellier Performance Funds – Le societa’ del settore stanno facendo di tutto per non deludere le attese di mercato in questo ultimo giorno del primo trimestre”.

Secondo Navellier, a pesare sui mercati e’ anche la mancanza di indicazioni da parte delle principali aziende high tech, la maggior parte delle quali ancora non sa cosa attendersi per i prossimi trimestri.

Piu’ ottimista, Robert Harrington di UBS Warburg. Dopo i forti ribassi delle scorse settimane, l’analista ritiene che i gestori di fondi e le grandi societa’ d’investimento, grandi assenti nelle scorse settimane, stiano mano a mano ritornando sul mercato puntando su titoli ad alto volume di scambi, come per esempio i tracking stock di molti indici, tra cui anche il Nasdaq 100.

Sui listini in generale, hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore della gestione ospedaliera, assicurazioni sanitarie private, ristorazione, fotografia, alimentare, telecomunicazioni, abbigliamento, microprocessori, biotecnologico, edilizia, auto.

Segno meno, invece, per gas naturale, meccanica, bibite analcoliche, servizi petroliferi, perforazione petrolifera, infrastrutture per le telecomunicazioni, cartario.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) SMTC Corporation (SMTX – Nasdaq) – +38,46%;
2) BioTransplant (BTRN – Nasdaq) – +35,54%;
3) Radica Games Limited (RADA – Nasdaq) – +34,41%;
4) Applied Molecular (AMEV – Nasdaq) – +27,78%;
5) OnSpan Networking (ONSP – Nasdaq) – +23,08%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) SafeNet (SNFT – Nasdaq) – -63,30%;
2) Vertex Interactive (VETX – Nasdaq) – -52,38%;
3) META Group (METG – Nasdaq) – -51,92%;
4) Novatel Wireless (NVTL – Nasdaq) – -44,36%;
5) Computer Access Technology (CATZ – Nasdaq) – -40,00%.

Tra i titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore automobilistico:

Delphi Automotive Systems (DPH – Nyse), il primo produttore di parti auto, ha annunciato questa mattina che si prepara a chiudere, vendere o consolidare una serie di impianti di produzione e a tagliare 11.500 posti di lavoro. A quanto sembra, l’azienda ha deciso anche di chiudere l’impianto di Casoli in Italia. Il titolo ha guadagnato oltre il 4%.
(Vedi Delphi licenzia e chiude impianti, anche in Italia )

Nel settore informatico:

Il titolo Sun Microsystems (SUNW -Nasdaq) ha perso il 7,25%. L’analista di Bear Stearns, Andrew Neff, ha ribadito il proprio rating “attractive” sul titolo della societa’, ma ha tagliato il prezzo di riferimento, portandolo da $40 a$28. Neff ha anche tagliato le stime sugli utili di Sun. (Vedi Borsa: Sun -6%, dopo stime di Bearn Stearns)

Nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni:

JNI Corp. (JNIC – Nasdaq) ha perso il 17,5%. La societa’ ha annunciato di aspettarsi, per il primo trimestre, un utile per azione compreso tra 3 e 4 dollari. La previsione e’ ampiamente inferiore alle stime degli analisti di Wall Street, che si attendevano un utile per azione di 13 centesimi.

Cisco Sistems (CSCO – Nasdaq)
e’ in ribasso oggi di oltre il 3%. Nella seduta di mercoledi’, il titolo della societa’ californiana ha toccato il nuovo minimo degli ultimi 12 mesi.

Nel settore Internet:

Il titolo SafeNet (SFNT – Nasdaq)
ha perso oltre il 61,5%. La societa’ che opera nei sistemi di sicurezza per le transazioni online ha ridotto le proprie stime di crescita su utili e fatturato per il primo trimestre. La societa’ si aspetta di chiudere il trimestre con un utile per azione compreso tra i 3 e i 6 centesimi, a fronte di un fatturato di circa $6 milioni.

Nel settore della telefonia cellulare:

Il titolo Qualcomm (QCOM – Nasdaq)
ha perso lo 0,25%. Nella tarda serata di mercoledi’, Dale Pfau, analista di CIBC World Markets, ha rivisto in negativo le proprie stime su utili e fatturato relativi al 2001 e 2002 per il colosso wireless.
(Vedi Tlc: CIBC taglia stime 2001 e 2002 per Qualcomm)