WALL ST: DOW GIU’ DOPO UTILI, NASDAQ SU PARITA’

24 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dow Jones in ribasso a meta’ giornata appesantito dai nuovi utili societari. Il Nasdaq oscilla intorno alla parita’.

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“La maggior parte degli investitori credeva che l’economia si sarebbe ripresa nella seconda meta’ dell’anno”, ha dichiarato Francis Gannon di SunAmerica Asset Management Corp, aggiungendo che il secondo semestre e’ gia’ iniziato, ma non vi sono segni di ripresa.

“Siamo nella seconda meta’ dell’anno e non vediamo alcun recupero negli utili, come invece si aspettavano gli investitori”, gli fa eco Eric Thorne di Bryn Mawr Trust Co.

“Abbiamo bisogno di vedere che i bilanci mostrano che i tagli al costo del denaro operati dalla Fed stanno avendo effetto”, ha infine concluso Thorne.

Il listino dei titoli industriali e’ frenato da i ribassi di AT&T (T – Nyse) e Exxon Mobile (XOM – Nyse), in calo dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.

Il primo operatore telefonico statunitense ha riportato lunedi’ dopo la chiusura dei mercati, una perdita di $191 milioni, pari a 5 centesimi per azione.

Esclusi gli oneri straordinari, AT&T ha riportato un utile operativo di 4 centesimi per azione rispetto ai precedenti 47, collocandosi al di sopra delle stime degli analisti di Wall Street (consensus First Call/Thomson Financial), che si attendeva un utile operativo di 3 centesimi per azione.

Il fatturato e’ sceso del 3% a $13,33 miliardi, mentre per il terzo trimestre il colosso delle telecomunicazioni prevede di riportare un utile di 2-5 centesimi per azione, in calo rispetto ai 6 centesimi stimati da Wall Street.

Exxon Mobil, una delle trenta blue chip del Dow Jones, ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile netto di $4,45 miliardi, pari a 65 centesimi per azione, contro i $4,53 miliardi, o 65 per azione, avuti nello stesso periodo del 2000.

Esclusi i proventi straordinari, la societa’ ha registrato un utile operativo di $4,38 miliardi, pari a 64 centesimi per azione. Gli analisti a Wall Street si attendevano un utile operativo di 66 centesimi per azione (consensus First Call/Thomson Financial).

Sul mercato pesa la flessione di Lucent Technologies (LU – Nyse), che ha riportato i risultati trimestrali questa mattina.

Lucent ha inoltre confermato la vendita della divisione fibre ottiche alla giapponese Furukawa Electric Co. Ltd e all’americana Corning Inc. (GLW – Nyse) per $2,75 miliardi.

Il tabellone elettronico risente invece delle flessioni di Amazon (AMZN – Nasdaq) e At Home Corporation (ATHM – Nasdaq).

Influisce nagativamente Nextel Communications Inc. (NXTL – Nasdaq), il quinto operatore di telefonia cellulare negli USA.

Al di fuori del settore tecnologico, ha riportato la trimestrale McDonald’s Corp. (MCD – Nyse), la piu’ grande catena di ristoranti al mondo e una delle trenta blue chip del Dow Jones.

Non sembra avere un effetto rilevante nell’immediato l’intervento al Senato USA del presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan.

Il numero uno della banca centrale americana ha infatti mantenuto la cautela espressa la settimana scorsa alla Camera dei Rappresentanti sostenendo che l’economia americana non e’ ancora fuori pericolo e che ulteriori tagli ai tassi potrebbero arrivare.

La relazione di Greenspan e’ identica a quella presentata nei giorni scorsi, ma gli investitori sperano di trarre maggiori informazioni sul futuro dell’economia e della politica monetaria USA dalle domande che seguiranno all’intervento.

La testimonianza e’ ancora in corso e la sezione ‘domande e risposte’ avra’ inizio tra breve.