WALL ST: DOW E NASDAQ GIU’, PREVALE SFIDUCIA

8 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Mezzora dopo l’avvio delle contrattazioni sulla piazza di New York gli indici sono in territorio negativo. Gli occhi restano puntati su Cisco Systems (CSCO – Nasdaq)

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Gli investitori non staccano gli occhi da Cisco dopo le affermazioni di Larry Carter, responsabile finanziario del colosso americano, il quale ha fatto sapere che il trimestre in corso potrebbe essere uguale se non peggiore di quello appena concluso.

Carter ha infatti detto che il fatturato potrebbe attestarsi anche il 5% sotto quello registrato per il secondo trimestre del’anno, il quarto fiscale per Cisco. La societa’ ha chiuso martedi’ sera il trimestre con un utile netto di soli $7 milioni.

All’annuncio non sono mancate le reazioni delle case di brokeraggio di Wall Street, alcune delle quali hanno ribassato le stime su utili e fatturato per l’anno fiscale 2002.

Robertson Stephens ha detto alla clientela che “con cosi’ poca visibilita’ non si puo’ essere ottimisti sul fatto che Cisco possa rimettersi in carreggiata presto”.

Gli analisti di Merrill Lynch hanno invece fatto sapere che il business potrebbe indebolirsi ulteriormente in Europa ed in Asia, anche se sottolineano che “Cisco sara’ una delle prime aziende a riemergere una volta che i mercati si riprenderanno”.

Diverse le considerazioni di Credit Suisse First Boston, secondo cui il problema risiede nelle ancora massicce scorte di magazzino. La banca d’affari prevede ancora forte pressione sui prezzi che incidera’ sui margini di profitto, sia ora che nei primi stadi di una ripresa dei mercati.

I commenti non si sono fatti attendere. “Il settore tecnologico potrebbe essere presto investito da una pesante ondata di vendite”, ha commentato Beth Cotner di Putnam Investments Inc, aggiungendo che gli invesitorri speravano che Cisco avrebbe detto loro di vedere la luce alla fine del tunnel, “mentre ora sembra che il mercato avra’ bisogno di piu’ tempo per riprendersi”.

“Cisco e’ un barometro per valutare lo stato di crescita globale”, ha dichiarato Erick Maronak, director of research presso NewBridge Partners.

“Manca una linea guida”, e’ l’opinione di Robert Aranci di Lehman Brothers. “Gli investitori erano gia’ pronti a guardare oltre il periodo estivo, mentre ora sentono che non c’e’ niente che indichi loro che le cose andranno meglio nel terzo e nel quarto trimestre”.

Sulla scia di Cisco finisce sul fronte ribassista anche la principale concorrente di quest’ultima, Juniper Networks (JNPR – Nasdaq), che perde oltre il 3%.

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WALL STREET: I TITOLI CHE MUOVONO IL MERCATO