WALL ST: DIETROFRONT FINALE, INDICI USA CONTRASTATI

9 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver trattato in territorio positivo per la maggior parte della seduta, gli indici americani hanno ritracciato nel finale chiudendo la seduta contrastati. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.23% a 10883, ben lontano dai migliori livelli intraday, l’S&P500 e’ arretrato dello 0.15% a 1263, il Nasdaq dello 0.49% a 2255.

Al centro dell’attenzione continuano ad essere i risultati aziendali. Circa il 60% delle aziende che finora hanno comunicato le trimestrali hanno riportato risultati superiori alle attese; tuttavia, i deludenti aggiornamenti rilasciati da grosse societa’ quali Google, Intel, Alcoa ed Apple, solo per citarne alcune, hanno aperto seri dubbi sul comparto societario.

Positivi gli ultimi numeri comunicati in giornata. Aetna (societa’ specializzata in polizze assicurative sulla vita), Best Buy (la popolare catena di negozi di elettronica) e Marriott International (settore alberghiero), hanno riportato utili e ricavi superiori alle attese e offerto un outlook positivo sui prossimi trimestri.

Su altre notizie, sotto i riflettori il titolo del colosso software, Oracle. Sono circolate insistenti voci su un possibile taglio della forza lavoro pari a circa 1000 unita’ Il titolo ha chiuso in progresso di quasi l’1%.

Positiva anche la performance di Research In Motion, la societa’ di infrastrutture network meglio nota per il Blackberry. L’azienda ha annunciato di aver tetstato con successo un nuovo sistema che permettera’ di utilizzare il servizio anche in caso di una sentenza contraria nel caso legale che la vede coinvlota da lungo tempo.

Sotto i riflettori anche General Motors, rimbalzato dopo il calo delle ultime due sedute grazie all’annuncio di un nuovo programma d’incentivi a livello nazionale sui modelli SUV. Il titolo e’ avanzato di circa il 2%.

Buone notizie sono emerse anche dai dati economici comunicati in mattinata. Le nuove richieste per sussidi di disoccupazione
sono cresciute di 4 mila unita’ a quota 277 mila, ma si sono attestate ad un livello inferiore a quello atteso dagli analisti. Inoltre, la media mobile a quattro settimane e’ scesa ai minimi livelli di circa sei anni.

Le scorte di magazzino all’ingrosso, relative al mese di dicembre, sono cresciute dell’1% contro un consensus dello 0.5%. Nel mese precedente il dato era aumentato dello 0.4%.

Nel comparto energetico, il petrolio ha chiuso in leggerissimo rialzo. I contratti futures con scadenza marzo sono avanzati di 7 centesimi $62.62, dopo aver raggiunto un massimo giornaliero di $63.70. Ricordiamo che martedi’, il prezzo dell’oro nero era sceso ai minimi di oltre cinque settimane, in seguito al rilascio delle scorte che ha dimostrato un forte aumento delle riserve di benzina.

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Sugli altri mercati, in netto recupero l’oro, dopo il brusco calo delle ultime due giornate. I futures con scadenza aprile hanno registrato un rally di $14.30 a $568.10 all’oncia. In recupero anche l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York, il cambio e’ a quota 1.1976. In netto rialzo, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.541% dal al 4.59% di mercoledi’.