WALL ST. DELUSA DA CIFRE MACRO, BERNANKE NON AIUTA

3 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini cedono terreno a meta’ seduta (controlla la performance in tempo reale), interrompendo una serie positiva di quattro giorni, depressi dagli aggiornamentei mensili sugli ordini alle fabbriche e sull’Ism dei servizi, che non hanno offerto quei segnali di ripresa economica che gli operatori si aspettavano.

In precedenza, anche se considerato un dato incoraggiante, il rapporto dell’ADP sull’occupazione nel settore privato non ha entusiasmato gli operatori che speravano in un segnale piu’ chiaro di un miglioramento del settore. Il numero di tagli al personale e’ sceso per il quarto mese consecutivo in maggio, raggiungendo i livelli piu’ bassi di otto mesi.

I numeri non hanno colto di sorpresa gli analisti, risultando sostanzialmente in linea con le attese del mercato. Era dallo scorso settembre che non si registrava un dato cosi’ basso su base mensile. Da quando ha raggiunto la punta piu’ alta, a gennaio, il numero complessivo di tagli al personale e’ calato ad una media del 17.5% al mese, secondo il report. Tuttavia, si teme che tale tendenza non durera’ a lungo.

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Per molti analisti il ritracciamento e’ naturale dopo i rialzi degli ultimi tempi. “Abbiamo assistito ad un rimbalzo molto forte in un lasso di tempo molto breve e l’economia sicuramente non si sta comportando cosi’ bene da giustificare tutto questo ottimismo”, ha detto Michael Holland, presidente di Holland & Co. LLC.

Le parole pronunciate dal presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, dinanzi alla Commissione Bilancio della Camera non hanno rassicurato il mercato. Bernanke ha detto che il governo deve trovare un modo per assestare il suo enorme deficit di bilancio e che non riuscire in tale intento potrebbe compromettere gli sforzi fatti sin qui per far ripartire l’economia.

Sul fronte societario, scivolone di Aetna. I titoli perdono il 7% circa dopo che ieri a mercati chiusi la terza maggiore compagnia assicurativa degli Stati Uniti ha rivisto al ribasso l’outlook sugli utili 2009. Tonfo del 17% di Valero Energy, dopo che la societa’ petrolifera ha previsto di chiudere in perdita il secondo trimestre e annunciato la vendita di azioni.