WALL ST. DEBOLE SULLA SCIA DEL SELL-OFF CINESE

31 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa a Wall Street si e’ chiusa con i principali indici azionari in calo. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.50% a 9496, il Nasdaq lo 0.97% a 2009, l’S&P500 ha ceduto lo 0.81% a 1020. Tutti i settori di quest’ultimo hanno chiuso in rosso, con ribassi di circa due punti percentuali, guidati dai comparti energetico, dei metalli e dei consumi discrezionali. Le vendite a New York hanno seguito il brusco sell-off dei mercati cinesi, dove l’indice composito di Shanghai ha fatto un tonfo del 6.7%, entrando in una fase ribassista, ai minimi di maggio ed in calo del 25% dal picco dello scorso 4 agosto.

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Gli operatori ritengono che le speculazioni abbiano spinto i prezzi delle materie prime, e del petrolio in particolare, a livelli non piu’ giustificati dai livelli di domanda e offerta. Le speranze sull’abilita’ della Cina di guidare il recupero economico, attraverso il consumo di greggio e la produzione di auto e macchinari, stanno svanendo.

“Dal punto di vista economico, al momento la Cina e gli Stati Uniti sono strettamente legati tra loro”. ha osservato Michael Binger, fund manager di Thrivent Asset Management, precisando che “i mercati azionari dei due Paesi sono destinati a muoversi a braccetto”.

L’oro nero ha archiviato la sessione in calo di oltre $3, al di sotto della soglia dei $70 al barile. I futures con consegna ottobre hanno ceduto $3.13 a $69.61. Tra i singoli titoli, particolarmente deboli i colossi minerari Alcoa e Freeport-McMoRan Copper & Gold e il gigante petrolifero Exxon Mobil. In difficolta’ anche i colossi industriali Caterpillar, Boeing e United Technologies.?

Gli investitori hanno fame di dati che confermino un miglioramento dell’economia globale, e non solo un rallentamento della contrazione. Fondamentali saranno in settimana i dati relativi al mercato del lavoro, che dovrebbero mostrare la perdita di 225 mila posti nel mese di agosto (in ribasso dai -247 mila del mese precedente). Intanto, dai numeri diffusi in giornata, e’ emersa una nuova accelerazione del business manifatturiero con il Chicago PMI cresciuto a quota 50 ad agosto, limite superato il quale si ha un’espansione delle attivita’.

Tra le altre news societarie, a polarizzare l’attenzione dei traders sono state le operazioni di mergers & acquisitions, con il colpo del colosso dell’intrattenimento Walt Disney sulla storica societa’ di fumetti Marvel Comics, per un corrispettivo di $4 miliardi.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro si rafforza nei confronti del dollaro a quota $1.4336. Arretra l’oro a $953.50 l’oncia (-$5.30). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4010% dal 3.4580% di venerdi’.