WALL ST. DEBOLE, PEGGIOR SETTIMANA DA LUGLIO

25 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici azionari americani hanno archiviato la seduta in rosso spinti al ribasso dagli ultimi dati macro che hanno sollevato nuovi dubbi sulla forza della ripresa economica. I numeri inferiori alle attese sulla domanda di beni durevoli e sulle vendite di case nuove hanno offuscato il nuovo rialzo della fiducia dei consumatori, originando nuove vendite sul comparto azionario. Il Dow Jones ha perso lo 0.44% a 9655, l’S&P500 lo 0.61% a 1044, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.79% a 2090. Negativa la prova settimanale (la peggiore dallo scorso luglio): l’indice industriale ha lasciato sul terreno l‘1.6%, -2.2% per l’S&P500, il Nasdaq arretra -2%.

A dare la stura alle vendite sono state le cifre deludenti relative alla domanda di beni durevoli e alle vendite di case nuove, che hanno alimentato le preoccupazioni secondo cui l’economia fara’ fatica a tornare a crescere. A poco e’ servito il rialzo della fiducia dei consumatori, cresciuta ai massimi livelli degli ultimi 20 mesi.

“Non solo oggi, ma per tutta la settimana abbiamo avuto cifre macroeconomiche contrastanti”, ha dichiarato Philip Orlando, chief equity market strategist di Federated Investors. “Questo ci dice che l’intera economia non sta andando poi cosi’ alla grande. Lo stesso discorso vale per i mercati finanziari”.

Nel frattempo si sono intensificate le tensioni tra Iran e Paesi occidentali. Teheran ha informato l’AIEA dell’esistenza di un secondo sito per l’arricchimento dell’uranio, ma non ne ha indicato la localita’. Dal G-20 la risposta di Usa, Gran Bretagna e Francia non si e’ fatta attendere, in una conferenza stampa congiunta dei leader dell’Occidente Obama, Sarkozy e Brown in cui e’ stato chiesto che vengano effettuati controlli immediati.

Sul fronte societario, ondata di vendite sul produttore hi-tech Research In Motion il cui titolo ha registrato un tonfo del 17% dopo che l’azienda produttrice del Blackberry ha pronosticato un rallentamento delle vendite e risultati non particolarmente entusiasmanti per i prossimi mesi. In controtendenza la rivale Palm, mentre Apple (produttrice dell’iPhone) ha chiuso con un calo dello 0.79%.

Nel settore retail Sara Lee ha annunciato la vendita deli propri asset relativi alla divisione specializzata nei prodotti per la cura del corpo al gigante retail anglo-olandese Unilever per una cifra di 1.28 miliardi di euro ($1.88 miliardi) in contanti. Giornata positivva per Tibco Software (+2.96%), che ha annunciato un incremento dell’utile trimestrale superiore alle previsioni e paria a +34%. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.

Sugli altri mercati, poco mosso il petrolio. I futures con consegna novembre hanno guadagnato 13 centesimi a $66.02 al barile (accusando pero’ una forte perdita settimanale pari a -8%). Sul valutario, euro stabile nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di $1.4670. In calo l’oro, con i futures con scadenza dicembre in flessione di $7.30 a $991.60. In progresso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.3290% dal 3.3810%.