WALL ST DEBOLE NONOSTANTE IL ‘REGALO’ DI TEHERAN

4 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Apertura in leggero calo per gli indici americani, che non riescono ad avanzare nonostante le incoraggianti notizie della possibile liberazione dei 15 marinai britannici catturati dalle forze iraniane due settimane fa. Il Dow Jones cede lo 0.09% a 12498, l’S&P500 lo 0.11% a 1436, il Nasdaq e’ invariato a 2451. Alcune pressioni sono giunte dal comparto del lavoro, mentre cresce l’attesa per la comunicazione dei dati macro.

Alle 16:00 ora italiana saranno disponibili gli aggiornamenti sul settore dei servizi, grazie al rilascio dell’indice ISM non manifatturiero e sugli ordini alle fabbriche: per entrambi i dati e’ attesa una crescita rispetto al mese precedente. Deludente il dato sull’ADP National Employment rilasciato pochi minuti fa (visita la sezione Target News
per i dettagli) che ha sollevato alcune preoccupazioni sul rapporto occupazionale che verra’ diffuso nei prossimi giorni.

Non sembra offrire supporto ai listini l’estensione del calo del greggio causata dai risvolti sulla situazione geopolitica tra Iran ed Inghilterra emersi negli ultimi minuti. In una conferenza stampa il presidente iraniano Ahmadinejad ha affermato che i 15 marinai britannici catturati nelle acque del Golfo due settimane fa saranno rilasciati come “dono” da parte di Teheran alla Gran Bretagna. Immediata la reazione nel comparto energetico. I futures con consegna maggio sono arrivati a perdere 95 centesimi a quota $63.69 al barile. Alle 16:30 ora italiana verranno inoltre rilasciati i dati settimanali sulle scorte.

Nella giornata di ieri gli indici hanno messo a segno rialzi di tutto rispetto grazie al forte calo del greggio e ad alcuni segnali di stabilizzazione del mercato immobiliare. Parte della cautela odierna e’ anche dovuta dunque al consolidamento dei recenti guadagni.

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Sul fronte societario, occhi puntati sui numeri fiscali dei due colossi retail dell’elettronica Best Buy ([[BBY]]) (che ha riportato negli ultimi minuti una trimestrale superiore alle attese; EPS 3 centesimi migliore del consensus) e Circuit City ([[CC]]), che invece ha deluso le attese. I titoli sono rispettivamente in rialzo dello 0.10% e in calo del 2.79%.

Tra i titoli hi-tech, a soffrire in avvio potrebbe essere la societa’ di chip Advanced Micro Devices ([[AMD]]) a causa della revisione al ribasso delle perdite previste per l’anno in corso da parte degli analisti di Merrill Lynch. L’azione arretra dello 0.62%.

Alcune pressioni arrivano anche dal colosso Monster Worldwide ([[MNST]]), specializzato nella ricerca di personale online, costretto a tagliare le stime sui risultati fiscali del primo trimestre (nella sezione Titoli Caldi i dettagli)

Sugli altri mercati, sul valutario l’euro e’ in leggero recupero nei confronti del dollaro a quota 1.3355. Sale l’oro: i contratti sul metallo prezioso avanzano di $5.100 a $674.80 l’oncia. In lieve rialzo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.6480%.